Porto-canale e darsena dragati fino a 4 metri di profondità

Consegnate ieri alla Regione Lazio le aree demaniali marittime di Fiumicino di competenza dell’Autorità portuale: saranno interessate dal dragaggio del porto canale e della darsena, con la realizzazione di una vasca di contenimento che conterrà il materiale di risulta dell’escavo. Ieri mattina è avvenuto l’incontro tra il presidente dell’Autorità portuale di Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta, Fabio Ciani, e il direttore regionale della Protezione civile Maurizio Pucci. «Abbiamo effettuato un sopralluogo - ha spiegato Ciani - in occasione dell’inizio dei lavori, necessari al recupero delle condizioni di sicurezza e navigabilità del canale, sia per i pescherecci che per le unità operative di pronto intervento. Le opere saranno completate entro novembre». La direzione regionale della Protezione civile ha preso in carico circa 5.000 metri quadrati di aree a terra e 128.000 metri quadrati a mare. Il dragaggio consentirà di riportare la profondità media dei fondali a 4 metri: in alcuni punti, dopo la piena dell’inverno scorso, si era arrivati a 2-2,5 metri. La vasca di colmata che sarà realizzata con il materiale dragato, davanti alla raffineria, in futuro costituirà di fatto la parte iniziale di quello che sarà il nuovo porto commerciale. E proprio l’altra notte un peschereccio è semi affondato nel porto canale di Fiumicino. Avvisati da qualcuno, sono stati i titolari della stessa «Gabriella Madre», l’imbarcazione lunga circa 22 metri, che era all’ormeggio, a dare l’allarme, intorno alle 4, agli uomini della Capitaneria di Porto di Roma, intervenuti sul posto. L’imbarcazione affondata comunque non costituisce pericolo per la navigazione in transito nel canale, anche se le barche dovranno osservare cautela nelle manovre.