Porto ingombrante pieno di promesse

Caro Direttore, perenne emergenza alla Spezia causa cromo e polveri sottili che moltiplicano inquinamenti e intossicazioni di terra e di mare all’interno dell’ingombrante porto-container, che monopolizza ogni spazio sottratto alle attività turistiche e diportistiche.
Che fine hanno fatto le solenni promesse dell’Autorità Portuale, lo sbandierato investimento di 350 miliardi di vecchie lire per un programma di riqualificazione urbana di sviluppo sostenibile territoriale, onde mitigare la sua massiccia presenza? Dove le promesse di una fascia di rispetto tra porto mercantile e viale S. Bartolomeo, il montaggio di barriere fonoassorbenti, la sistemazione a verde dell’area e la realizzazione di una pista ciclabile? Dove il porticciolo pescherecci e il nuovo fronte e mare di Cadimare e dove l’ampliamento e la sistemazione della passeggiata Morin, del molo Italia e quello crocieristico in Calata Paita? Dove la realizzazione di piazzali e banchina a Marina del Canaletto? Se l’Autorità Portuale vuole dimostrare che il porto è una ricchezza per La Spezia, smetta di fare promesse che non mantiene e dia immediatamente seguito agli impegni solennemente assunti coni cittadini.
Cordiali Saluti.
La Spezia