Il porto di Lavagna inaugura la nuova diga

Una diga fresca di agibilità e 116 nuovi posti barca. La Porto di Lavagna Spa ha inaugurato ieri l'opera da 12.5 milioni di euro e 19 mesi di lavoro. Un chilometro e duecentocinquanta metri di tetrapodi, rocce e ferro a mettere in sicurezza il porto più grande del Mediterraneo. «Quando subentrammo nel 2000 - ricorda Jack Roc Mazreku, amministratore delegato della Spa - il porto aveva un indotto di 250 persone. Oggi viaggia intorno agli 830 addetti e punta ai 1000». La diga è pronta da un anno, non ha subito alcun assestamento, ha superato collaudi vari e ottenuto l'agibilità dal Circomare di Santa Margherita Ligure. «L'ultima mareggiata è stata l'ennesima riprova di una formidabile difesa per il porto». Mazreku s'allarga, che 116 posti barca già brillano, ma «se si individuasse lo spazio a terra, potremmo salpare barche da 30-40 metri». Il sindaco Giuliano Vaccarezza taglia il nastro e spinge sulla sinergia pubblico e privato «per fare grandi cose». Leonardo Deri, comandante Circomare Santa Margherita Ligure, plaude all'importante risultato di un porto che adesso punta al collaudo definitivo atteso da trent'anni. Ancora un flash sulla diga «per cui riceviamo attestati di stima da tecnici di tutta Italia» sottolinea Mazreku. E l'altra idea, un salone nautico dell'usato da sistemare sulla diga stessa e operativo tutto l'anno. Insieme agli altri progetti di sistemazione e sviluppo di un porto legato a doppio filo con l'economia della città.