Porto, Novi tira dritto: «Carena deve lasciare»

Vito De Ceglia

Novi tira dritto. Non retrocede di un passo. La «cordiale» ma decisa rinuncia del segretario generale, Sandro Carena, a farsi da parte non piega il numero uno del porto di Genova. Anzi. Il presidente dell'Authority rilancia e, con una missiva inviata ieri ai membri del Comitato portuale, illustra le sue prossime mosse: «Ho chiesto, per motivi che intendo esporre unicamente in sede di Comitato portuale, le dimissioni dalla sua carica. Non è mai stata mia intenzione sottrarmi ad un confronto sull'argomento con il Comitato portuale, che convocherò quanto prima».
In verità, Novi avrebbe voluto chiudere la partita anche subito. Ma «ho notato - dichiara - che molti membri sono attualmente in vacanza e quindi ritengo che le prime date utili siano quelle di inizio settembre». Nel frattempo, il leader dell'Authority fa un passo indietro e rende nota la lettera con cui Carena, un anno e mezzo fa, si rivolse a lui prima della sua proposta di nominarlo segretario generale: «Ti ribadisco il mio convinto impegno al fine di poter sempre meglio consolidare i nostri rapporti ed in particolare affinché la base fiduciaria dell'incarico possa arricchirsi nel comune lavoro e nel tempo, con l'obiettivo di rendere il miglior servizio possibile al Comitato portuale e a tutto il porto. Ritengo mio dovere precisarti che sono disponibile a lasciare l'incarico in ogni momento tu lo ritenga opportuno».
Disponibilità, quella di Carena, che non lascia spazio ad equivoci. Ma che in pratica è stata (...)