Porto Venere a Nardini: il Pd passa per un soffio

da Portovenere

Si chiama Massimo Nardini, dipendente civile del Ministero della Difesa, con la lista «Portovenere Democratica», sostenuta da Pd, Socialisti e Italia dei Valori, il nuovo sindaco di Porto Venere. Nardini, già vittorioso alle primarie del Pd ed ex consigliere comunale di minoranza nelle file dell’Ulivo, batte per un pugno di voti (189) il candidato del centrodestra, Emilio Di Pelino, già consigliere di minoranza nelle file di An. La lista di Nardini prende 1190 voti, quindi il 42,7% e 11 consiglieri, la lista «Nuova Portovenere» riunisce Fi, An, Lega e Udc prende 1001 voti, il 35,9% quindi 4 consiglieri. Terzo in graduatoria Sergio Faraguti, ex vice sindaco di orientamento moderato, che ha riunito nella lista «Insieme per Portovenere» (sostenuta da Pdci e Sinistra Democratica) alcuni ex colleghi di giunta. Per lui 352 voti, il 12,6% ed un posto in consiglio. Dietro poi sono stati votati i candidati della lista «Sinistra ambientalista – La Castellana» con candidato sindaco, Fabio Carassale, già assessore all’urbanistica, con 160 (il 5,7%). In coda commerciante Vittoria Frediani Filippini. Sarà Antonio Solari (38 anni), già consigliere comunale a Levanto, il nuovo sindaco del piccolo comune di Carro. Solari, vicino al centrodestra, si era candidato con la lista civica «Il Cerro», l’albero simbolo delle radici e delle tradizioni della zona. Le sue priorità sono la salvaguardia dell’ambiente, l’abbassamento delle tasse e l’introduzione di servizi per le famiglie. Alla sua lista vanno gli 8 seggi di maggioranza dei 12 previsti, in consiglio comunale siederanno anche 4 consiglieri della lista «Per il futuro di Carro», capeggiata da Enrico Paganini (65 anni), pensionato con una lunga esperienza amministrativa a Genova e Cogorno. Solari ha preso 293 voti, pari al 62,2%, Paganini 162 voti, pari al 34,3%.