Portofino, tra chiacchiere e musica Berlusconi in piazza con la famiglia

Il premier a passeggio con la moglie Veronica e i figli Piersilvio e Marina. Invece del solito apicella, accompagnatore per una notte è Carlo, detto "il Chitarrino". Poi la cena in compagnia, tra canzoni francesi e i versi di De André. Il menù: frittura di moscardini, branzino bollito, orata al forno e sorbetto alle fragole

Portofino - Mariano Apicella di certo non se la prenderà a male. Siamo in Liguria, non in Sardegna o a Roma. E ci sarà modo per recuperare quanto prima, magari già il prossimo fine settimana a Villa Certosa. Per una sera, però, Silvio Berlusconi si fa accompagnare a cena da Carlo, detto «il chitarrino». Pronto ad intonare canzoni francesi d’un tempo, tanto amate dal Cavaliere, e proseguire sulle note di Fabrizio De André.

«Blitz» familiare a Portofino, sabato scorso, per il premier. Immortalato di nuovo mano nella mano con la moglie Veronica. E così, messe da parte per qualche ora beghe e questioni politiche, dialogo «sì» o «no» tra maggioranza e opposizione, il presidente del Consiglio ne approfitta per trascorrere un week-end di relax lontano dal Palazzo, tornando in «piazzetta» dopo due anni di assenza. Insieme alla consorte, per raggiungere i figli Marina e Piersilvio, accompagnati a loro volta rispettivamente dal marito Maurizio Vanadia e dalla compagna Silvia Toffanin.

In camicia blu scuro e pantaloni abbinati, Berlusconi, dopo una breve sosta nella villa di Paraggi, si presenta poco dopo le nove di sera, sorridente, al centro della splendida località marina. E con la mano sempre intrecciata a quella della moglie (per lei top in seta, giacchino in tinta crema e pantalone), raggiunge il porticciolo. Per dirigersi - guardato a vista dalle guardie del corpo in tenuta estiva - verso lo yacht «Besame» di Marina.

Giusto il tempo di coccolare a dovere i due nipotini, Silvio e Gabriele, figli della primogenita, e il premier - tra flash e applausi di vacanzieri e residenti - porta i figli a cena allo storico ristorante «Puny», il cui titolare è amico di vecchia data.

Il tavolo è prenotato per otto commensali (alla famiglia Berlusconi si aggregano il giornalista Guido Bagatta e la compagna). E l’atmosfera è quella giusta, per il Cavaliere, sempre più determinato a ritagliarsi spazi e tempi maggiori per stare vicino ai suoi cari. Ma intanto arriva l’antipasto. Moscardini fritti e spiedini alla griglia, accompagnati da un tocco d’insalata russa. Si scherza, si chiacchiera. E si canticchia, con l’aiuto, come detto, di «Carlo il chitarrino».

Compaiono di nuovo i camerieri. E servono branzino (bollito), poi orata al forno con olive nere. Il menù si completa con il sorbetto, shakerato, alle fragole. Foto di rito per immortalare a dovere il momento, qualche battuta concessa a conoscenti e simpatizzanti, e poi via da Portofino. Direzione Paraggi, destinazione discoteca. Già, discoteca. E dopo esservi rimasto alcune ore in compagnia della moglie, il premier rientra nella villa Bonomi Bolchini. Dove trascorre anche la domenica, ricevendo, in giardino, la visita di Marina e Piersilvio, che lasciano per un po’ i loro yacht, attraccati in rada.
E così, il Cavaliere si ripete. Porto Rotondo o Portofino che sia, cambia la location ma non la sostanza. La nuova «tendenza» estiva, infatti, sembra ben delineata. E vedrà sempre più spesso riunita, almeno nei week-end, l’intera (o quasi) famiglia Berlusconi. Come avvenuto, non a caso, già nel precedente fine settimana. Quando il premier, approfittando del compleanno della moglie, chiama a raccolta in Costa Smeralda figli (presenti anche Barbara ed Eleonora, assente giustificato Luigi) e nipoti.

E poco importa se il settimanale Chi riesce ad immortalare i suoi momenti di svago e di intimità. A cominciare dalla passeggiata sul pontile dell’approdo privato, insieme a Veronica, ancora una volta mano nella mano. Un’immagine che, scommettono in molti, ricorrerà spesso nell’estate del Cavaliere.