A Portofino facciate dipinte gratis

Entro il 2006 Portofino, per volere del Comune, avrà il suo «Piano del colore»: gli intonaci, i manufatti lignei e le facciate delle case, così rinomate in tutto il mondo, ritorneranno ai loro aspetto e tinta originari, attraverso lo studio delle tecniche tradizionali, in modo tale da confermare ancora una volta di meritare la fama di essere uno dei borghi più belli del Tigullio. Il Comune ha infatti indetto nel marzo scorso un bando di gara a questo scopo e, guardando naturalmente alla migliore offerta dal punto di vista economico e al curriculum delle aziende proponenti, è stata scelta l’Akzo nobel coatings, un’impresa che opera nel settore dei colori e delle vernici già da molti anni.
Completamente a proprie spese l’Akzo si occuperà allora di tutti gli studi necessari per la definizione del percorso cromatico, attraverso la consultazione degli archivi storici e lo svolgimento di analisi stratigrafiche. L’obiettivo del Comune è quello di migliorare l’estetica della cittadina, per riportarla alle tradizionali e originarie caratteristiche esteriori, e, allo stesso tempo, di garantire l’incolumità dei cittadini, proteggendoli dalle cadute di intonaco e altri piccoli danni. Insomma la sicurezza unita alla salvaguardia della storia e del patrimonio urbanistico, insieme a quello naturalistico, tutelando una volta di più gli elementi identificativi del borgo, come promesso nei programmi elettorali. Per un ritorno di immagine ancora maggiore, a spese dell’azienda uscita vincitrice dal concorso, verrà realizzato da fotografi di fama internazionale un libro fotografico che illustri le bellezze del luogo, in una sorta anche di «prima e dopo». Non tutte le case però avranno questo «trattamento»: infatti solo le abitazioni di via Roma, via Martiri della Libertà, calata Marconi e del molo Umberto I, fino alla strada che porta alla chiesa di San Giorgio sono interessate al restyling delle facciate. Inoltre per i cinque anni successivi ai lavori, sempre gratuitamente, l’Akzo fornirà anche i prodotti necessari per il mantenimento del restauro; alle altre abitazioni, invece, con uno sconto del 50 per cento, pur rimanendo ai proprietari, in entrambi i casi, l’onere della manodopera. A questo proposito però il Comune, che pure potrà cambiare qualcosa quando il progetto verrà presentato completo anche nella parte amministrativa, pensa di facilitare e incentivare i restauri con diminuzioni dell’Ici, o anche con l’abbattimento del costo di occupazione di suolo pubblico.