A Portofino

«Avete visto che colpo? Potevo anche farcela, ma di fronte a quei bodyguard non ho potuto fare altro che arrendermi».
Luciano Riccardo Mauri, 39 anni, milanese, conosciuto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, si sarebbe vantato più o meno così davanti ai suoi compagni di cella. Dall’altroieri è rinchiuso nel carcere di Chiavari, e stamane è in programma il processo per direttissima per tentato furto aggravato.
Martedì notte il ladruncolo, «armato» solo di scarpe da tennis, jeans, maglietta e zainetto, è riuscito a violare la residenza estiva di Portofino del premier Silvio Berlusconi, aggirandosi (secondo quanto dice lui) nel giardino della villa per una ventina di minuti prima di essere bloccato. Castello Bonomi Bolchini, lo splendido palazzo della famiglia Berlusconi, ha una vista mozzafiato sul Tigullio e sulla baia dei vip a Paraggi, a due passi da Portofino.
Il presidente del Consiglio, che da sempre è un habitué della perla ligure, si sarebbe potuto anche trovare lì l’altra sera perché, secondo indiscrezioni, il Cavaliere aveva precedentemente prenotato un tavolo da «Puny», il suo ristorante preferito della piazzetta di Portofino. Tuttavia, all’ultimo momento, il presidente del Consiglio ha deciso di cambiare il programma e perciò, martedì notte, nell’appartamento al piano nobile del castello c’erano soltanto il figlio del premier Piersilvio e la fidanzata Silvia Toffanin. La coppia non si sarebbe accorta del trambusto dell’arresto dell’uomo né dei lampeggianti delle auto dei carabinieri che, allertati dai «bodyguard», sono letteralmente piombati nella residenza che, oltre a Piersilvio e compagna, ospita in questi giorni altri «vip» in vacanza.
L’altra mattina, all’arrivo nel penitenziario di Chiavari, Luciano Riccardo Mauri avrebbe anche dichiarato: «Sono riuscito a entrare nella villa di Paraggi». Gli investigatori, tuttavia, si sono affrettati a precisare la dinamica di quanto successo: «Si tratta di un ladruncolo già conosciuto per reati contro il patrimonio - hanno spiegato, allargando le braccia, al comando dei carabinieri di Santa Margherita - non risulta che appartenga o sia simpatizzante di un’associazione estremista, né di un partito politico. Luciano Riccardo Mauri non è peraltro entrato nell’abitazione abitualmente usata dal premier. È entrato in altro appartamento o dependance e non ha opposto resistenza una volta scoperto. È stato notato da una cameriera che ha allertato la vigilanza privata».
Il milanese, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe partito martedì mattina dal capoluogo lombardo. Poi avrebbe vagato tra Rapallo e Portofino per tutto il giorno. Quindi avrebbe deciso, poco prima di mezzanotte, di tentare il colpo.
«La recinzione di Castello Bonomi Bolchini non è alta e si può facilmente superare - spiegano gli avventori dei vicini bagni Bosetti e Fiore di Paraggi - ci si può arrampicare anche dal mare. La zona qui è relativamente tranquilla. Anche se alcuni nostri clienti sono stati derubati nelle ville qui sopra non più tardi di qualche settimana fa. Piersilvio e la sua compagna sono persone alla mano, allegre e simpatiche, proprio come il Cavaliere». «Il figlio del Cavaliere - commenta una distinta signora ai bagni Bosetti - lo si vede spesso al mattino mentre fa jogging sul lungomare fra Paraggi e Portofino. È un bel ragazzo, si comporta normalmente, è un giovane simpatico come tanti». Sull’intrusione nella residenza del Cavaliere ieri i membri dello staff di Castello Bonomi Bolchini avevano tutti le bocche cucite. «Niente, non ho niente da dire» ha spiegato un giardiniere cingalese.