In Portogallo trionfa Bourdy Ma si scalda Tiger

All’Estoril vola il ventisettenne di Bordeaux. Lo Shell Houston Open a Wagner. Ma si attende Woods al Master degli Stati Uniti in Georgia

Golf francese sugli scudi da quando l’European Tour è nuovamente approdato sul Vecchio continente. Dopo la vittoria di Tomas Levet in Costa del Sold nell’Andalusia Open, ecco arrivare, ad appena sette giorni di distanza, quella di Gregory Bourdy all’Estoril nell’Open de Portugal.
Il ventiseienne di Bordeaux è andato subito al comando con un primo giro record in 63 colpi, eguagliato dal detentore del titolo, Pablo Martin. Il francese è rimasto poi da solo al vertice dopo le 36 buche, con un totale di 14 sotto il par che lo poneva due colpi avanti allo spagnolo Fernandez Castano e a tre lunghezze dal connazionale Levet, sempre in ottima forma. La marcia imperiosa di Bourdy è continuata anche nella terza giornata di gara con un giro in 68 che lo vedeva così partire per le ultime 18 buche sul percorso dell’Oitavos Dunes con 4 lunghezze di vantaggio sullo scozzese Alasteir Forsyth recente vincitore del Madeira Open, mentre pari merito al terzo posto, distaccati di cinque colpi, figuravano il britannico Tunnicliff ed il sudafricano Schwartzel. Dopo tre giorni di golf impeccabile Bourdy partiva abbastanza teso per l’ultimo giro e subiva tre bogey nelle prime sei buche che permettevano ai diretti inseguitori di rientrare in corsa ed insidiare la sua leadership. David Howell, partito con sei colpi di ritardo, firmava un ottimo 64 e si insediava leader nel club-house in attesa dell’arrivo dei due ultimi giocatori in campo: Bourdy e Forsyth. Il transalpino sulle seconde nove buche ritrovava il suo gioco e con quattro birdie recuperava e chiudendo in 70, affiancava Howell, così come lo stesso Forsyth che girava le ultime 18 buche in 66 colpi.
Spareggio a tre, il primo in carriera per Bourdy che riusciva a far suo il titolo e i 208mila euro della prima moneta alla terza buca di playoff battendo Howell dopo che Forsyth era uscito dalla tenzone con un bogey alla prima buca. Non eccelsa la prova dei due italiani che hanno portato a termine il torneo: Canonica 70°, Terreni 71°.
Sul Tour americano prima vittoria del texano Johnson Wagner che ha vinto, in casa, lo Shell Houston Open, precedendo di due colpi Chad Campbell e Geoff Ogilvy, mentre l’inossidabile Fred Couples è giunto quarto al fianco di Bill Mayfair. Prima moneta per il vincitore di un milione e 80mila dollari.
Sul Challenge Tour l’Abierto de la Republica in Argentina è stato vinto dal ventitreenne finlandese Antti Ahokas. Bella prova di Marco Soffietti, giunto 9°, ed anche del giovane Lorenzo Gagli, terminato 18°.
Questa settimana tutti gli occhi puntati sull’Augusta National, in Georgia, dove va in scena il primo spettacolo del Grande Slam con il Masters degli Stati Uniti. Ovviamente l’uomo da battere è sempre lui, Tiger Woods, che cercherà di conquistare la sua quinta «green jacket». Sky Sport trasmetterà l’evento in diretta a partire dalle 22 di giovedì prossimo.