Portone sbarrato ed esami rimandati

Anche a Bologna l'agitazione della scuola di ieri ha investito l'Università, pur se lo sciopero degli atenei indetto dai sindacati confederali è previsto solo per il 14 novembre. Deserta la cittadella universitaria di solito affollata, nelle facoltà le lezioni erano ridotte al minimo: ma se a Economia e Giurisprudenza l'attività didattica comunque è andata avanti, la facoltà di Lettere in via Zamboni 38 aveva il portone sbarrato. Fuori, però, nessun avviso di sciopero, come usa di solito, ma solo qualche foglietto che parlava di lezioni ed esami rimandati a oggi o in data da destinarsi e alcuni studenti disorientati a caccia di informazioni. «Non c'è stata alcuna sospensione della didattica - assicura Donatella Alvisi, coordinatrice dei servizi didattici della presidenza di Lettere -, ma al 38 il portone è chiuso perché non c'è abbastanza personale per le normali attività». Dentro, però, assicura, «i professori lavorano nei loro studi». Così, quelli che non hanno aderito allo sciopero (indetto per le Università solo da Unicobas), riceveranno comunque il loro regolare stipendio senza decurtazioni. Nonostante lezioni ed esami rinviati.