Positive le utilities con Terna e A2A

Tiscali in forte rialzo

Piazza Affari ha archiviato ieri una seduta che era stata negativa nella prima parte ma poi è migliorata nel pomeriggio grazie a Wall Street. I trader sottolineano le indicazioni confortanti arrivate dai dati sull’inflazione in Germania e dagli ordini di beni durevoli negli Usa. La ripresa della corsa dei prezzi del petrolio si è tradotta in acquisti di titoli energetici e vendite di ciclici. In chiusura, l’indice S&P/Mib ha perso lo 0,07%, mentre il Mibtel ha guadagnato lo 0,08%. Fonsai è stata la peggiore del listino: meno 5,93% dopo i risultati semestrali, che hanno visto l’utile netto scendere del 22,7%. Il semestre ha pesato anche su Ubi Banca, in calo del 3,15%. Popolare di Milano ha lasciato sul terreno il 2,74%, Unicredit lo 0,79%, Mediolanum l’1,21% e Banco Popolare lo 0,77%.Il balzo del greggio ha sostenuto gli energetici: Tenaris +3,47%, Saipem +2,01%, Eni +1,2%. Bene anche le utilities, tradizionale porto sicuro nei periodi d’incertezza: Terna +2,91%, A2A +0,34%. Impregilo ha guadagnato l’1,25% nella giornata in cui il consorzio del quale è a capo ha siglato il contratto per la realizzazione della Pedemontana lombarda. Mentre Mediaset (-0,1%) ha perduto terreno nel finale. Goldman, ha alzato il giudizio a "neutral" da "sell". Per Tiscali tornano le speculazioni in Borsa sulla possibile vendita portando il titolo in rialzo del 6,82%. Contrastate le borse europee con Londra in rialzo del 1,05%, Francoforte in discesa dello 0,31% e Parigi che guadagna lo 0,10%. Il rincaro del greggio continua a penalizzare i titoli delle auto e delle compagnie aeree: Air France-Klm perde il 3,2%, Lufthansa il 2%, Peugeot il 2,1%, DaimlerChrysler l’1,9%.