«Positivo per l’Italia l’arrivo di Abn Amro»

da Roma

Nella riunione Eurogruppo-Ecofin ci sarà spazio per fare il punto sulle fusioni bancarie transfrontaliere. Ieri c’è stato un incontro, in proposito, fra il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet e il commissario Ue alla Concorrenza, Charlie McCreevy. Il commissario e il banchiere centrale hanno esaminato lo stato dell relazione sul settore bancario che la Commissione presenterà al prossimo Ecofin di novembre. E il ministro olandese Gerrit Zalm commenta con favore l’esito della vicenda Antonveneta, favorevole a Abn Amro: «Se penso alla differenza dei costi dei sistemi di pagamento fra i due Paesi - dice - ritengo molto positivo per i consumatori italiani che una banca straniera abbia investito in Italia».
Banche a parte, è l’andamento dell’economia europea al centro delle riunioni di Eurogruppo ed Ecofin, in Lussemburgo. I ministri finanziari dell’area euro, nella cena di ieri sera, hanno parlato del peggioramento delle prospettive di crescita per quest’anno, e dell’impatto del caro-petrolio sulla crescita di Eurolandia. «L’inflazione core - afferma il ministro lussemburghese Jean-Claude Junker - resta ampiamente sotto controllo nei Paesi della zona euro». Junker aggiunge d’aver parlato sia con Angela Merkel che con il cancelliere tedesco uscente Gerhard Schroeder, per confermare loro che «la Germania deve mantenere gli impegni di riduzione di deficit per il 2007».
Ma lo stato delle finanza pubbliche nei principali Paesi dell’Unione non è all’ordine del giorno delle riunioni di Lussemburgo. Nell’Ecofin di oggi, si esaminerà invece l’avvertimento formale da comminare all’Ungheria per deficit eccessivo. Alla fine dell’anno, il disavanzo del bilancio ungherese potrebbe raggiungere il 6% del pil, il doppio del limite del 3% previsto dal Trattato di Maastricht.