"Posizioni inconciliabili": lite fra gli avvocati di Bossetti

Silvia Gazzetti contro Claudio Salvagni. In un comunicato la rottura definitiva e l'addio al collegio difensivo.

Un comunicato durissimo. Silvia Gazzetti lascia la difesa, sempre più difficile, di Massimo Bossetti, il presunto assassino di Yara. "Preso atto delle inconciliabili posizioni di questo difensore rispetto a quelle espresse dal collega... in ordine all'adeguata condotta ed alla linea difensiva da sostenere nella piena tutela degli interessi dell'indagato..."Dunque, una rottura insanabile. I motivi dello scontro non vengono fuori esplicitamente, ma si può pensare che Gazzetti avesse maturato una posizione critica nei confronti della linea sostenuta da Salvagni e volesse in qualche modo ammorbidire la posizione di totale chiusura nei confronti della procura e dell'accusa. Bossetti, invece, si ostina a proclamarsi innocente. E respinge in blocco tutte le accuse. Il problema è che un passo alla volta gli investigatori del Ros dei carabinieri hanno messo insieme prove ritenute solide. Non c'è solo il dna ad incastrare il carpentiere bergamasco, ma è ormai dimostrato che il suo furgone era davanti alla palestra frequentata da Yara alle 18.01 del 26 novembre 2010, nei minuti fatali in cui la ragazza sparì dalla circolazione.