«Possiamo e dobbiamo vincere»

Il presidente del Copaco «lancia» Musso e Oliveri

Sì, certo, l’occasione si presta soprattutto a spargere euforia, a iniettare entusiasmo: bandiere al vento, striscioni, baci, abbracci, un cartello orgogliosamente esibito dagli azzurri di Arenzano, e folla, tanta folla, che gremisce il Teatro della gioventù al doppio della capienza (tanto che molti si affacciano in sala e fanno subito dietro front). In quel clima, caldo, caldissimo, e non solo per via della passione politica, la presentazione ufficiale delle liste di Forza Italia rischia di scivolare in un blob di melassa. E invece lui, Claudio Scajola, si prende subito il compito di fare il «solito» Scajola. Che, quando vuole, cioè sempre se c’è da menare fendenti a destra e a manca - più a manca, ovviamente, anche se non disdegna di sferzare la destra - imbraccia la sciabola e va a segno. «Lo dico a tutti i partiti della Casa delle libertà, indistintamente - attacca il presidente del Copaco, il comitato di controllo sui servizi segreti -: non dev’esserci più un manifesto, e neanche un tagliandino elettorale che non riporti l’indicazione a votare Enrico Musso sindaco e Renata Oliveri presidente della Provincia». (...)