«Possiamo farcela» La speranza corre via e-mail

Mercoledì sera. Il finanziatore di Obama aspetta. Barack scrive sempre in tempo. In Iowa l’aveva fatto subito. Stavolta ha perso, in New Hampshire. Che dirà, che fa, che pensa? Perché? Dove hai sbagliato, Barack? Dillo. Eccola la mail, alle 19.28. Ha già fatto i complimenti a Hillary. Allora supera l’impaccio della spiegazione. C’è tutto nell’oggetto: «Sappiamo che non sarà facile». Ora che scrive va oltre. Avanti: «C’è qualcosa che accade quando votano persone che non l’hanno mai fatto. L’America sta cambiando, ecco che cosa accade». Sì. Va bene, ma come si muove Obama, ora? Dove andrà? «Nevada, South Carolina, poi i 22 Stati che voteranno il 5 febbraio. Possiamo farcela». Spera. «Quando proviamo davvero a fare meglio qualcosa, non c’è destino che non possiamo compiere». Ci crede.