«È possibile Basta una deroga del governo»

Il gioco d’azzardo in Italia è vietato, secondo gli articoli 718 - 722 del Codice penale, tranne che nei casinò, attualmente quattro sul territorio italiano (Venezia, Campione d’Italia, Saint Vincent e Sanremo), istituiti sulla base di decreti legge specifici, detti Regi decreti, che davano «facoltà al ministero dell’Interno di autorizzare, anche in deroga alle leggi vigenti, i rispettivi comuni ad adottare tutti i provvedimenti necessari per poter addivenire all’assestamento del loro bilancio».
Come si può aprire un casinò a Milano?
«La legge non lo consente - spiega l’avvocato Pasquale Coppola, che aveva seguito il caso della casa di gioco di Capri - perché sono solo quattro i casinò autorizzati. Il governo o il Parlamento dovrebbero varare una legge speciale, in cui si autorizza il Comune di Milano ad aprire un casinò, per motivi particolari».
L’Expo potrebbe essere una buona «scusa»?
«Sì certo, l’interesse turistico potrebbe giustificarlo».
Il sindaco Moratti gode di poteri straordinari per l’Expo, questo agevolerebbe?
«Sì, il Parlamento potrebbe varare una legge in cui attribuisce poteri speciali al sindaco, tra i quali quello di aprire una casa da gioco».