Possibile offerta in vista e Gemina vola

da Milano

Seconda seduta consecutiva in spolvero per Gemina sulle attese di grandi manovre intorno alla holding. Il titolo, dopo il rialzo del 3,5% messo a segno lunedì, ha chiuso ieri in crescita del 4,7% a 3,393 euro. Vivaci i volumi: sono passate di mano 7,5 milioni di azioni, pari al 2% del capitale. Ad accendere gli interessi la notizia, riportata dal Sole 24 Ore, secondo cui il gruppo australiano Macquarie, socio di Gemina in Aeroporti di Roma, sta lavorando, appoggiato da Intesa Sanpaolo, a un progetto «amichevole» che punti direttamente al controllo della finanziaria milanese, per risolvere la situazione di stallo che si è creata per la determinazione del controllo di Adr, contesa tra Leonardo (controllata al 100% da Gemina) e gli australiani. Le fonti citate spiegano che l’operazione facendo leva sulla spaccatura interna dell’azionariato, offre ai soci Gemina una duplice scelta: monetizzare l’investimento e, dunque, chiudere il capitolo o reinvestire al fianco di Macquarie. Tempi e modalità sono ancora tutte da definire - scrive il quotidiano - e per ora si tratta solo di un progetto. Dal canto suo, la direzione del Patto della holding ha comunicato «di non essere a conoscenza e di non essere in alcun modo coinvolta nelle operazioni relative a Gemina», citate dalla stampa. E Macquarie , in una nota, afferma che «sta valutando tutte le opzioni e gli scenari che potrebbero contribuire a risolvere la situazione di stallo» relativa ad Adr, e che «non è stata presa nessuna decisione a questo proposito».