Posta a giorni alterni, fioccano le proteste

La Cisl: in agosto chiusi alcuni uffici di montagna

(...) Le segnalazioni fioccano. «Da una settimana la posta ci viene consegnata a giorni alterni - racconta Stelio Bardi, genovese di via delle Primule-. È inaccettabile che non venga recapitata quotidianamente. Tra l’altro sono un abbonato a il Giornale che essendo un quotidiano va letto il giorno dell’uscita, non il giorno dopo!». «E quando la posta arriva - raccontano tra Quinto e Nervi - capita di ritrovarsi nella buchetta le lettere dei residenti in altri quartieri...».
Allo sciopero degli straordinari si è arrivati dopo che Poste e sindacati non hanno trovato l’accordo sulle sostituzioni dei portalettere in ferie. «Secondo noi servivano 90 sostituti per tutta la Liguria e ne sono stati assunti 22» racconta Claudio Donatini della Cisl. Quando un postino va in ferie, la sua zona è coperta dai colleghi in servizio facendo degli straordinari. Bloccare questi ultimi, significa mettere in crisi il sistema delle rotazioni lasciando scoperte alcune zone. «Sabato erano 31, ieri 16 - riprende Donatini-. Possiamo dire che ogni giorno rimangono senza lettere 15-20 zone. In tutti i centri di smistamento, ormai, ci sono lettere da smaltire».
Ma quali sono le zone più colpite dai disagi? «Il problema c’è in tutta la Liguria, ma a “soffrire” particolarmente sono il levante cittadino e la provincia di Genova - spiega Umberto Cagnazzo della Cgil-. L’adesione alla protesta è alta». Del 45 per cento, secondo la Cisl. «I 22 assunti per l’estate vengono fatti ruotare per coprire i buchi che via via si creano - aggiunge Donatini-. Ma non basta». Si andrà avanti così per tutto il mese e forse oltre: «Dalle Poste non abbiamo ricevuto chiamate, tutta la consegna della posta va rivista» dicono Cgil e Cisl. «Stiamo facendo il possibile per limitare i disagi - replica l’azienda-. Per fortuna in agosto il carico di lettere e fatture è basso».
Altra questione è quella degli uffici di montagna. Il decreto del governo ha obbligato le Poste a tenerli aperti anche in agosto. «Dei mille sostituti assunti in Italia, la Liguria ne ha ottenuto solo 21 - racconta Donatini della Cisl-. Abbiamo una ventina di sportelli nelle valli genovesi e spezzine chiusi in agosto». «Chiudiamo solo quelli che ne hanno un altro vicino raggiungibile con i mezzi pubblici - replicano le Poste- E garantiamo servizi essenziali, come la consegna delle pensioni».
Non resta allora che affidarsi ai santi, come suggerisce Sergio Crocco. «E precisamente a San Novello, il protettore di noi abbonati a il Giornale - racconta sorridendo - Perché Novello? È il nome del nuovo portalettere di via del Commercio».