La posta di Google va in panne: panico sul web

La posta elettronica web-based Gmail per circa tre ore ha funzionato male in molte parti del mondo: 113 milioni di utenti non potevano visualizzare i messaggi. Google ha ammesso il guasto e lo ha risolto in poche ore. Venti giorni fa il <strong><a href="/a.pic1?ID=325226">primo blackout del motore di ricerca</a></strong><br />

Milano - L’usatissimo servizio di posta elettronica web-based Gmail non ha funzionato per quasi tre ore. Trenta milioni di utenti sono rimasti bloccati non hanno potuto controllare la posta. Lamentele in tempo reale hanno subito intasato social network e forum. Per Google è la seconda grossa debacle recente, dopo il 31 gennaio scorso, quando 15 minuti di black out nelle ricerche del motore hanno gettato nel panico milioni di utenti.

Ammissioni da Google "Siamo a conoscenza del problema che riguarda Gmail e che sta interessando numerosi utenti. Il problema si è presentato intorno all’1,30 (ora negli Usa). Stiamo lavorando intensamente per risolvere il problema e vi faremo sapere appena avremo novità. Ci scusiamo". È quanto Google ha pubblicato (sul sito http://mail.google.com/support/?hl=en) in merito al black-out che ha colpito il servizio di posta elettronica Gmail in tutto il mondo.

Gmail riparte Poi, lentamente, è ripartito il servizio di posta elettronica di Google. Il sito scrive che per la maggior parte degli utenti il problema è risolto. Per almeno tre ore è andato in tilt un sistema che serve 113 milioni di utenti in tutto il mondo, secondo gli ultimi dati ComScore, che vanta una crescita a due cifre. Nel 2008 Gmail è cresciuto del 43% con 30 milioni di nuovi utenti.

Ma non si sa perché "I nostri ingegneri sono ancora al lavoro per scoprire la radice del problema" spiega Acacio Cruz, manager di Gmail Site Reliability. "Ci dispiace molto per l’inconveniente - aggiunge - dal momento che per molti questo blackout avrà significato la perdita di una intera giornata di lavoro, ma ci teniamo a sottolineare che si è trattato di un fatto inusuale per il servizio di Google".