Poste, regole antirissa per gli extracomunitari

Arrivano le prime contromisure per il rischio di risse negli uffici postali in occasione della presentazione delle domande di assunzioni internazionali per immigrati clandestini. L’allarme a Genova e in Liguria è stato rilanciato dai sindacati degli impiegati postali e presentato al prefetto Giuseppe Romano che ha convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblici. Ma prima di affrontare la questione dal punto di vista degli interventi di polizia da preparare, il ministero dell’Interno e le Poste si sono accordati per stabilire alcune regole in grado di ridurre i motivi di tensione durante le code.
Innanzitutto, da martedì pomeriggio, non sarà possibile consegnare più di cinque domande per ogni persona. Questo impedirà che qualcuno si presenti allo sportello depositando una pila altissima di assicurate da fare, rallentando la propria fila a danno di altri stranieri in attesa, che rischierebbero di restare fuori dalle graduatorie solo per aver atteso inutilmente la «furbizia» di altri. Questo provvedimento è rivolto soprattutto a quelle associazioni di assitenza agli extracomunitari che hanno preparato le pratiche per molte persone e per le aziende che hanno presentato più di una domanda di assunzione.
Altro aspetto è quello relativo agli orari delle Poste liguri. Il prefetto ha annunciato che resteranno aperti fino alle 23.30 di martedì. L’azienda però precisa la comunicazione. L’orario di chiusura resterà fissato alle 17.30. C’è invece la disponibilità da parte del personale a restare operativi fino alle 23.30 in caso di necessità. Cioè nessuno potrà pensare di entrare dopo le 17.30, ma se necessario, chi era già in coda verrà comunque «servito» a oltranza. O comunque fino allo scadere della giornata. A mezz’ora dalla mezzanotte gli uffici invece chiuderanno comunque per riaprire la mattina successiva alle 8. Le Poste hanno anche preparato una «task force» di addetti che, sempre in caso di necessità, girerà tra gli stranieri in coda, per offrire suggerimenti e consigli sulla compilazione e la presentazione delle domande, per sveltire poi la pratica allo sportello. In particolare ci sono due suggerimenti a chi si metterà in coda. Il primo è arrivare con due ricevute di assicurate già compilate, per evitare che, in caso la macchina a lettura ottica abbia problemi con un primo modulo, si perda troppo tempo per ricompilare un secondo bollettino. Il secondo consiglio è presentarsi alla cassa con i soldi contati: l’assicurata costa 5 euro e 70 centesimi.