Posteggio selvaggio, metrò piene. L’incubo è un grande caos in città

Il Comune teme ingorghi a catena, a rischio tutto il perimetro della ztl Pdl e Lega protestano. Convocato un vertice prefetto-forze dell’ordine

Alla prova dei fatti. Alle 7.30 si accendono le telecamere ai 43 varchi: archiviato Ecopass, inizia la storia di Area C. Ma i milanesi rischiano di tradurre la «C» di centro e congestion charge con caos, confusione. Il primo incubo per il Comune sono gli ingorghi lungo il perimetro della Cerchia e in circonvallazione, perché è difficile prevedere la reazione dei pendolari questa mattina. Dei 77mila veicoli che fino a ieri entravano nella zona rossa, solo il 10% era soggetto al pagamento del ticket ambientale di era Moratti, da oggi in teoria l’86% di quel parco macchine deve pagare 5 euro per entrare in centro. In campo squadre di vigili e ausiliari della sosta per evitare il fenomeno del parcheggio selvaggio e l’occupazione abusiva delle strisce gialle nel semicentro, è molto facile che molti tenteranno di lasciare l’auto il più vicino possibile ai varchi per proseguire a piedi. Sotto pressione saranno i mezzi pubblici: se i milanesi e i lavoratori dell’hinterland adotteranno dal giorno «uno» l’appello del sindaco Giuliano Pisapia a cambiare abitudine e usare il tram invece dell’auto, potrebbero anche essere guai. Atm ha potenziato da oggi il servizio, ci saranno 276 corse in più fra mezzi di superficie e treni della metropolitana, ma i pendolari temono l’effetto-sardina. E nonostante la raccomandazione dell’assessore alla Mobilità Piefrancesco Maran a usare i due mesi di moratoria concessi dal Comune per pagare gli ingressi (c’è tempo fino al 17 marzo per mettersi in regola evitando la multa) l’assedio ai due uffici aperti soltanto da questa mattina a residenti (all’ex Cobianchi di piazza Duomo) e commercianti (in via Pini) per informazioni e deroghe è assicurato, idem al sito www.areac.it dove è possibile registrarsi per acquistare il ticket.
Giuliano Pisapia questa mattina è impegnato a Roma per la riunione dei sindaci delle metropoli con il ministro alle Infrastrutture Corrado Passera per discutere sulla deroga al Patto di stabilità. Si terrà aggiornato con i dirigenti e Maran (che seguirà la partenza facendo la spola tra la centrale operativa di Atm e quella di Amat) ma arriverà per il consiglio comunale, convocato alle 16.30 proprio su Area C. L’argomento è all’ordine del giorno anche del Tavolo del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza convocato mercoledì mattina dal prefetto, Gian Valerio Lombardi, con i rappresentanti di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, sindaco e presidente della Provincia Guido Podestà. Il superticket ha già coinvolto le forze dell’ordine in occasione del tour degli assessori nelle zone, in centro una settimana fa per contenere la rivolta dei residenti è arrivata la Digos e una camionetta dei carabinieri. Il prefetto ha ritenuto opportuno quindi fare il punto della situazione mercoledì, al terzo giorno dal via, ma il sindaco subissato in quella sede anche dalle ennesime richieste di deroghe, visto che da San Vittore ai comandi di via Moscova alla prefettura di corso Monforte, sono tante le sedi per cui agenti e pompieri devono raggiungere il lavoro passando sotto le telecamere, e per ora l’esenzione vale solo per turnisti e auto di servizio.
Ieri mattina in corso Genova e altri dieci varchi i residenti del comitato «No Charge» hanno volantinato e suonato la tromba ogni mezz’ora, «è il segnale che per noi finisce l’ora d’aria e inizia il confino, dovremo guardare l’orologio e aspettare le 19.30 per rientrare a casa nostra senza pagare». Il centrodestra si scatena oggi contro Area C. La Lega alle 11 distribuirà i «lasciapassare» anti-tassa in via Conciliazione e sarà a 4 varchi, il Pdl raccoglierà firme per il controreferendum in piazza Oberdan, ma l’appuntamento per la grande mobilitazione unitaria è alle 17.30 davanti a Palazzo Marino.