Posti auto e aree giochi: così cambia Madre di Dio

Da ieri pomeriggio i lavori nell'area del Marina Park - tra corso Quadrio, via D'Annunzio e via Madre di Dio - sono finalmente terminati, e Genova è potuta tornare ad appropriarsi di una vasta zona del centro cittadino. L'intervento, iniziato nel 2006 dalla Società Marina Park (costituita da Imprese Cemedile srl, Costruzioni Spa, City Park e Sata scrl), si è diviso in due lotti: il primo terminato nel 2008 con l'inaugurazione del silos, del campetto da calcio e di circa metà della superficie totale circostante; il secondo concluso ieri con l'apertura dell'ingresso su corso Quadrio e della rimanente metà dell'intera area. In mezzo poi ci sono stati vari interventi di riqualificazione urbana quali la creazione di spazi verdi, fontane, bocciofile, parco giochi per bambini, restauro delle antiche mura, apertura del tunnel di collegamento con la stazione di Sarzano della metropolitana. E ancora, l'installazione della scuola calcio del Genoa nel campetto, la creazione di nuovi posti scoperti a rotazione per i pullman turistici (che potranno così decongestionare l'area di piazza Caricamento) e per le auto private e una nuova rimessa per l'Amiu. Snocciolando alcuni numeri cari ai genovesi, ovvero sugli ambiti posti auto e sui costi del progetto: 563 posti auto assegnati a privati, 255 posti auto in regime di rotazione e un costo totale degli interventi pari a 25 milioni di euro (dei quali 5 pubblici per offrire dei prezzi calmierati sui posti auto destinati ai residenti, in modo da favorire la pedonalizzazione del centro storico). Si tratta di cifre significative, così come significativo è stato l'intervento, che ha permesso di riqualificare completamente un'area strategica (a due passi dal Porto Antico, dal centro storico e dalla Fiera, grazie al collegamento con la Soprelevata) rimasta quasi abbandonata, dalla demolizione dell'ex caserma dei Vigili del Fuoco avvenuta nel 1992.