«Posti-auto garantiti ai baroni»

«Il piano di mobilità del policlinico Umberto I redatto dal manager Montaguti che limita l’accesso al nosocomio a tutte le auto private dei dipendenti e dei pazienti, con l’esclusione per gli accessi al Pronto Soccorso e dei disabili non tiene conto dei capi dipartimento. Vale a dire che i primari dei vari reparti e divisioni sanitarie avranno la possibilità di accedere con il proprio mezzo di trasporto all’interno della cinta muraria dell’ospedale universitario senza vincolo alcuno. Nei giorni passati ne sono state scritte e dette tante di cose sul progetto messo in campo dal direttore generale ma nessuna di queste aveva specificato che alcuni tra i cosiddetti “baroni” fossero considerati come diretti fruitori dei posti auto». È quanto dichiara in una nota, il segretario regionale della Fials Confsal Gianni Romano in merito al Piano di mobilità dell’Umberto I.
«Ci chiediamo quale sia il motivo di tanto favore nei confronti di costoro senza nulla togliere tuttavia all’eccelsa professionalità che rappresentano - prosegue il sindacalista - ma riteniamo che la differenza di trattamento si sarebbe potuta evitare consentendo l’accesso ai dipendenti soggetti alla turnazione continua che vogliano entrare nel nosocomio con l’auto per motivi di servizio. Infatti a questo proposito sarebbe irrealizzabile l’idea del direttore di concertare con il Comune di Roma alcune aree per far parcheggiare gratuitamente i sanitari visto che le aree di parking nelle zone limitrofe al nosocomio sono tutte state date in gestione a terzi con vincoli pluriennali. Nel dettaglio vogliamo ribadire che ci dovrebbe essere anche una rivisitazione dell’ordine dei titolari dei 39 posti riservati che a oggi sono tutti i vertici in capo alla Direzione generale, tutti i vertici delle Direzioni di Dipartimento e tutti i vertici della Presidenza di Facoltà. E di quei medici e di quegli infermieri impegnati nell’assistenza notturna ci si è dimenticati? Certo, ma rammentando la politica gestionale che sta portando avanti questo manager autonomista non poteva che essere così. Tant’è che per un provvedimento tanto inedito quanto curioso dovevano perlomeno essere consultate le parti sociali visto che per la sola cartellonistica stradale all’interno della cittadella sanitaria verranno spesi 60mila euro. Chissà quanti per fare le aiuole che piacciono tanto alla Direzione».
«Ci chiediamo infatti se fosse davvero improrogabile allestire il piano di mobilità che comunque consentisse di accedere alla cittadella a ben 413 auto private piuttosto che invece preoccuparsi di rendere noti i risultati della gara d’appalto ormai conclusasi da due mesi e di dare seguito all’assegnazione dei lavori per la ristrutturazione delle gallerie ipogee. Ricordiamo che - ha concluso Romano - lo stesso direttore Ubaldo Montaguti ha precisato che darà inizio ai lavori già a febbraio. In pratica tra 20 giorni».