Posti esauriti al Cpt, «lucciole» lasciate libere

Le fermano e le multano, come vuole la recente ordinanza del sindaco Gianni Alemanno, poi poliziotti e vigili urbani sono costretti a lasciarle andare, libere di tornare sui marciapiedi, perché nel centro immigrazione ed espulsione di Ponte Galeria i posti sono esauriti. Sono già quattro le prostitute, tutte bosniache, liberate dopo i controlli di rito perché il centro che dovrebbe ospitarle fino al rimpatrio non è in grado di ospitarle.
Nonostante qualche polemica e difficoltà a sistemare le lucciole da espellere, l’ordinanza comunale antiprostituzione continua a dare i suoi frutti: in una settimana sono state oltre 400 gli interventi delle forze dell’ordine, centinaia le multe da 200 euro a prostitute e clienti. Ma nessuna delle ragazze o dei transessuali coinvolti ha finora accettato di sottoporsi al previsto programma di recupero dei servizi sociali. A nulla è valsa neppure la traduzione in romeno dell’ordinanza distribuita sulla via Salaria e in via dei Prati Fiscali dal IV municipio per facilitare la comprensione delle nuove regole. «Queste ragazze sono impaurite - dicono alcuni operatori che si occupano del progetto di recupero - per entrare in questo percorso devono denunciare i loro sfruttatori ed è chiaro che non tutte hanno voglia di farlo. Hanno paura fisica e psicologica, per loro e per i familiari rimasti nei paesi di provenienza. Si tratta di un percorso che le ragazze devono maturare e che non è certo agevolato se l’approccio nei loro confronti viene fatto esclusivamente da vigili urbani o forze dell’ordine in divisa che gli mettono davanti un verbale di multa». E poi ci sarà anche chi, tra le tante che sono costrette a prostituirsi da protettori senza scrupoli, ha scelto di fare questo lavoro per guadagnare qualche soldo velocemente e tornare in patria con una prospettiva di vita migliore.
Il consigliere comunale del Pdl Alessandro Vannini annuncia che domani, a piazza Irnerio, il Pdl organizzerà un serie di gazebi per mostrare ai cittadini «gli ottimi risultati ottenuti con l’ordinanza del sindaco contro la prostituzione in strada a tutela della sicurezza urbana». «È ormai molta la gente che sta manifestando la propria soddisfazione per il miglioramento del decoro sulle strade di Roma - dice Vannini - Questa manifestazione sarà anche l’occasione di dimostrare come nonostante il Pdl sia al governo nazionale e a quello cittadino è ancora legato al territorio e ai suoi abitanti con cui non ha mai smesso di dialogare».
Stefano De Lillo, senatore del Pdl, attacca chi critica l’ordinanza. «Credo che qualsiasi cittadino di qualsiasi comune - sostiene - gradirebbe norme come quelle che stanno ripulendo Roma dalla prostituzione. E credo anche che se il sindaco chiedesse ai suoi concittadini si abolire queste norme, la risposta sarebbe no. Se si temono migrazioni di lucciole, meglio predisporre norme analoghe a quelle del Comune di Roma anche negli altri comuni dell’hinterland».