Posti-letto in nero per clandestini a 800 euro al mese

Sei immobili sotto sequestro, oltre sette milioni di euro recuperati e l’identificazione di 200 extracomunitari accusati di immigrazione clandestina. È questo il bilancio di «Black rent 2», l’operazione portata avanti dalla Guardia di Finanza di Roma contro l’emergenza dei contratti d’affitto irregolari. L’intervento è stato condotto principalmente nella periferia della capitale, in particolare nelle zone Prenestino e Gianicolense, dove una casa senza contratto riusciva a fruttare ai proprietari una somma tra i 4200 e i 6300 euro al mese. Negli appartamenti, perlopiù locali fatiscenti e sovraffollati, una singola stanza o un «posto letto-sacco a pelo», veniva affittato ad un prezzo variabile dai 400 agli 800 euro mensili. «Ci siamo trovati a intervenire anche in appartamenti dove vivevano 6-7 extracomunitari con un solo servizio igienico - ha spiegato il comandante del I gruppo della Guardia di finanza di Roma, Massimiliano Mora - spesso senza servizi essenziali, come lo scaldabagno, e talvolta anche privi delle brande dove dormire».
Tra gli irregolari, senegalesi e magrebini per la maggior parte, le Fiamme gialle hanno identificato anche abituali autori di reato per i quali sono state tempestivamente avviate le procedure di espulsione. «Nessuno dei controlli effettuati - ha riferito Mora - ha dato esito regolare». Le operazioni avevano preso il via nel 2007, grazie anche ad alcune segnalazioni private, trovando poi conferme durante i controlli sulla contraffazione di marchi di fabbrica e l’abusivismo commerciale. Per tutti i 58 italiani proprietari delle locazioni in nero sono scattate le denunce per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sei immobili sono stati sequestrati. Riguardo all’iniziativa di sequestro immobiliare, il generale Andrea De Gennaro, comandante provinciale della Gdf di Roma ha voluto sottolineare che questo metodo «costituisce un deterrente per coloro che danno in locazione in nero appartamenti. Nella prima tranche della operazione Black rent, che si è svolta nel 2006, furono effettuati 300 controlli effettivi e recuperati nove milioni di euro occultati al fisco».
«Nella precedente operazione - continua De Gennaro - il numero delle abitazioni locate in nero era percentualmente più alto e anche se nell’operazione odierna tutti i controlli sono risultati irregolari, il numero complessivo degli appartamenti in nero è inferiore. Questo può essere un dato positivo».
E dopo gli extracomunitari, tocca agli studenti. Il comandante De Gennaro ha infatti annunciato una nuova attività che vedrà impegnanti i finanzieri in controlli al tappeto per il fenomeno degli affitti in nero legati agli universitari: «Contiamo di continuare i controlli nei prossimi mesi anche sul versante degli affitti in nero agli universitari - ha affermato - questi controlli rientrano a pieno titolo nel settore della sicurezza».