Posti moto cancellati in centro per far spazio ai corpi consolari

Una brutta sorpresa nel dopo ferie per gli scooteristi e i motociclisti genovesi che bazzicano per il centro cittadino. In piazza Fontane Marose, nonostante siano terminati i cantieri che interessavano parte dell’area, sono spariti i posteggi riservati ad auto e soprattutto alle due ruote, rendendo vana ogni possibilità per i residenti di via Luccoli e vicoli limitrofi, di poter sostare nei pressi delle loro abitazioni. Ma ancor più penalizzati saranno negozianti e commercianti della zona che rischiano di vedere la loro clientela assottigliarsi per la scomodità a raggiungere con un mezzo l’area dei «caruggi».
Quei posteggi sono stati tracciati di giallo e tutti riservati a taxi, merci, handicap, hotel e corpi consolari. Nemmeno un piccolo tratteggio dedicato alle moto. Situazione alla quale si oppone il consigliere comunale del Pdl Stefano Balleari che lamenta al sindaco di non tenere in considerazione il ruolo che gli scooteristi hanno su Genova: «Chi viaggia con le due ruote in città fa un doppio servizio ai genovesi e alla stessa amministrazione comunale: il primo è che se solo che metà degli utenti delle due ruote girasse in macchina nel capoluogo ligure la circolazione sarebbe bloccata - attacca Balleari -; la seconda è che se l’altra metà prendesse i mezzi pubblici non ci sarebbero spazi su bus e metropolitana per fare salire la gente».
Insomma, qui come in altre zone della città basta penalizzare gli utenti delle due ruote che sono anche tartassati dalle multe della polizia municipale: «C’è stato un ordine preciso dall’alto, direttamente dalla giunta comunale: fare contravvenzioni in piazza Fontane Marose agli scooteristi indisciplinati, senza minima tolleranza - spiega Balleari -. È l’ennesima storpiatura di questa città. Ho chiesto con una interpellanza urgente se ci possono essere le condizioni di ripristinare almeno parte dei parcheggi per moto, soprattutto in una città come Genova, da sempre soffocata dal traffico e con una viabilità fragilissima, chi viaggia sulla due ruote dovrebbe essere considerato come una risorsa e incentivato».