Un posto anche per Fido in casa di riposo col padrone

Mascaretti (Fi): la separazione spesso è un trauma. Opposizione contraria

Giannino della Frattina

Al centrosinistra non piacciono gli animaletti che fanno compagnia agli anziani. E, soprattutto, non ha per nulla a cuore la fine che fanno quando i proprietari sono costretti al ricovero temporaneo o, magari, a trasferirsi in una casa di riposo. A scoprirlo è Andrea Mascaretti, consigliere di Forza Italia a Palazzo Marino che ha appena presentato una mozione in materia. «Firmata da tutti i rappresentanti della maggioranza - racconta Mascaretti -. Non dal coordinatore del centrosinistra che si è rifiutato e mi ha invitato a portargli piuttosto mozioni a favore degli extracomunitari».
«Molti studi hanno dimostrato le virtù terapeutiche e l’importanza del rapporto tra le persone anziane e i loro animali da compagnia - si legge nella premessa -. Il rapporto affettivo con un piccolo animale sostituisce spesso quello con la famiglia o con gli amici che non ci sono più. E, soprattutto, nelle grandi città gli anziani soli trovano in un animale l’unico compagno della loro vita». Evidente il problema quando un giorno «l’autosufficienza viene meno e l’anziano viene ricoverato in una casa di riposo». «La separazione dal proprio animale - spiega allora Mascaretti - diventa un evento tanto traumatico quanto il ricovero stesso. Per questo ho deciso di chiedere che il Comune promuova e sostenga la realizzazione di strutture per il ricovero degli animali da compagnia all’interno delle Rsa, le case di riposo convenzionate con il Comune. Interventi tali da consentire all’anziano di essere ricoverato insieme con l’unico affetto rimastogli e di poterlo vedere ed accudire. Ma, soprattutto, di saperlo sempre vicino». La gestione, suggerisce il consigliere azzurro, potrebbe essere affidata alla protezione animali o ad altre associazioni ambientaliste. E così gli anziani autosufficienti potrebbero addirittura portare a spasso gli animali. In caso contrario, un volontario dovrebbe portarglielo in spazi appositi ritagliati nelle strutture ospedaliere.