Al posto di Armstrong nello squadrone Usa

La staffetta ideale tra il sette volte campione del Tour e il vincitore dello scorso Giro d’Italia si è compiuta. Lance Armstrong ha sempre considerato Ivan Basso il suo erede naturale e non ne ha mai fatto mistero. A tal punto che le strade del campione varesino e del fuoriclasse texano potevano congiungersi già a luglio del 2005, se non fosse arrivata in extremis l’offerta di rinnovo della Csc di Riis. «Bjarne è stato il primo a darmi fiducia, resto con lui», disse allora il varesino. È passato poco più di un anno e l’accordo tra la Discovery Channel di Johan Bruyneel e Lance Armstrong è stato finalmente trovato. Due anni di contratto a un milione e mezzo di euro a stagione. Due gli obiettivi da raggiungere: replicare il successo al Giro e tentare la grande accoppiata in quel Tour che quest’estate gli era stato precluso dopo i veleni legati all’«Operacion Puerto».