Al posto di Kimi un pilota di colore

Benny Casadei Lucchi

Patron McLaren, in arte Ron Dennis, da oggi e fino a domenica potrà scegliere luogo e momento giusti per annunciare la coppia di piloti per l’anno 2007. Per farlo, ha optato sulla patinata e luccicante Montecarlo: dai moli miliardari del Principato arriverà la risposta alla ferale domanda: chi sarà il compagno di Alonso? E, per la proprietà transitiva, chi lo sarà di Schumi se non si ritira, o di Massa se resta alla Ferrari? Dato per partente Montoya, basta, infatti, che il nome dell’algido Raikkonen non compaia nel nuovo organigramma varato da mister Dennis, per avvalorare, se non confermare, l’arrivo del campione nordico in quel di Maranello. Per l’ufficialità, al popolo rossovestito non resterà che attendere, paziente e fiducioso, settembre e il Gran premio di Monza. Per la comunicazione, il direttore generale della Ferrari, monsieur Jean Todt, ha infatti dato appuntamento nel Parco brianzolo.
Della possibile coppia rampante si è già ampiamente detto: Schumi e Raikkonen, oppure Raikkonen e Massa, mentre pare ormai accantonata, da marzo, la coppia Rossi-Raikkonen o Rossi-Schumacher. Ancora qualche giorno e Valentino lo confermerà urbi et orbi. Ma se il popolo ferrarista attende il verbo della McLaren per evidenti interessi, tutto il popolo della F1 lo attende per motivi ben diversi. Infatti, patron Dennis potrebbe regalare al Circus e al supremo delle corse, Bernie Ecclestone, il più grande jolly una volta perso Valentino Rossi: un pilota di colore a trecento all’ora, un Tiger Woods delle piste. Del ragazzo già parlammo in dicembre, raccontando di quanto fosse veloce, strafottente, ambizioso ed elegante: Dennis l’ha scoperto e allevato nelle serie minori. La sua prima stagione in Gp2, la B della F1, pare confermarne tutte le anticipazioni. Lui dice «voglio essere il miglior pilota», dice anche «diventerei il primo nero nella storia della F1», aggiunge «che però non me ne importa nulla e se non ci riesco per il 2007, ce la farò di certo per il 2008». Intanto, al Casinò di Montecarlo c’è chi scommette sull’annuncio a sorpresa. Si vedrà.