Un posto magico già nel Mesolitico

Ecco la cronologia delle fasi costruttive di Stonehenge. 8.000 a.C., Mesolitico: vengono scavate quattro buche (0,75 metri di diametro) per sostenere tronchi di pino, con allineamento e probabile scopo rituale; 3100 circa a.C., Stonehenge I: terrapieno circolare e fossato (110 metri di diametro), con entrata a nord-est. Ossa di cervidi e bovini frammiste a utensili di selce sul fondo del fossato. Circolo di 56 pozzi («pozzi di Aubrey», da John Aubrey, che li identificò nel XVII secolo); 3000 circa a.C., Stonehenge II: la zona è adibita a cimitero, con resti di cremazioni; 2600-1930 circa a.C., Stonehenge III: in cinque successive fasi, Stonehenge passa dal legno alla pietra, assumendo l’aspetto finale, con il posizionamento dei monoliti azzurri e degli enormi triliti in arenaria. Viene innalzata la Heel Stone, baluardo del Viale (Avenue), costruito in direzione del fiume Avon. Le «quattro stazioni», pietre conficcate nel suolo o in terrapieni, determinano allineamenti astrali.