Potenza, il Riesame respinge il ricorso di Lele Mora per il divieto di espatrio

Resta in vigore la misura cautelare disposta dal gip Alberto Iannuzzi. Trasferito a Milano il fascicolo sulla tentata estorsione al motociclista Melandri. Il direttore di "Chi", Signorini, ascoltato in procura a Milano per chiarire le modalità relative all'intervista al transessuale del caso Lapo Elkann

Potenza - Il Tribunale del riesame di Potenza ha respinto il ricorso presentato dai legali dell'agente di spettacolo Lele Mora, confermando la misura del divieto di espatrio disposta dal gip di Potenza Alberto Iannuzzi nell'ambito dell'inchiesta del pm di Potenza, Henry John Woodcock. Il Riesame ha poi trasferito a Milano il fascicolo relativo alla tentata estorsione ai danni del motociclista Marco Melandri, accogliendo, di fatto, il ricorso presentato dai legali di Mora per incompetenza territoriale. "Vogliamo leggere le motivazioni del Riesame - ha detto Nicola Avanzi, uno dei legali di Lele Mora -. Valuteremo con calma tutti gli atti, poi decideremo quali azioni intraprendere". Il Tribunale del riesame ha poi disposto la revoca delle misure cautelari nei confronti del fotografo Luca Pensa (detto Bicio). Nei confronti di Pensa il gip Iannuzzi aveva disposto l'obbligo di dimora a Milano. Misura revocata oggi con la decisione del Riesame.

Signorini ascoltato a Milano Intanto Alfonso Signorini, direttore della rivista "Chi", ha testimoniato questa mattina davanti al pm milanese Frank Di Maio, nell'ambito dell'inchiesta su Vallettopoli. Signorini, in particolare, sarebbe stato convocato per chiarire le modalità del servizio pubblicato dalla rivista da lui diretta, sulla vicenda relativa a Lapo Elkann.