La Potenza della spy story

Il capoluogo lucano al centro di presunti intrighi e dossieraggi. Intanto l'8 novembre comincia il processo a Danilo Restivo, accusato del delitto di Elisa Claps

Altro che Casa Bianca o Cremlino, la sua prossima spy story Tom Clancy l'ambienterà in Lucania, precisamente a Potenza. Ma per la nuova location (anzi, lucation) le cupe atmosfere spionaggistiche care all'inventore del techno-thriller verranno edulcorate da una vena più naif. Scelta d'obbligo, considerato come la «capitale» della Basilicata appaia ormai una specie di Spectropoli popolata da tragicomici personaggi dediti a congiure, intrighi e dossieraggi. Trame labirintiche che si dipanerebbero tra i bui corridoi che uniscono il palazzo di giustizia alle redazioni giornalistiche passando dalla questura e - addirittura - dai servizi segreti.
In mezzo a tanti boatos (ma anche a una delicatissima inchiesta avviata dalla Procura di Catanzaro su due alti magistrati ai vertici degli uffici giudiziari potentini), sopravvive un dramma vero: quello di Elisa Claps e della sua famiglia, da 17 anni a caccia di verità nascoste.

Martedì 8 novembre per l'omicidio di Elisa comincerà il processo «italiano» a Danilo Restivo, unico imputato per l'omicidio della studentessa sedicenne. Restivo per il delitto della sarta inglese Heather Barnett è già stato condannato lo scorso giugno all'ergastolo da una corte britannica che - come si usa da quelle parti - lo ha sbattutto in carcere e ha gettato le chiavi. Ora Restivo sarà processato in contumacia a Salerno col rito abbrevviato e, anche in caso di condanna, continuerà a rimanere dietro le sbarre in una prigione di Sua Maestà.