«Potenziale di crescita mediocre»

da Milano

Il potenziale di crescita dell'eurozona è «mediocre» e le riforme strutturali sono, quindi, assolutamente urgenti per migliorare il trend nel lungo termine. Lo ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, in occasione di una cerimonia a Berlino per il 75° compleanno dell'ex presidente della Bundesbank, Hans Tietmeyer. «Dal 1996 - ha detto Trichet - il tasso di crescita annuo dell'area euro è stato in media del 2,1% contro il 3,45 degli Usa, di riflesso a un potenziale di crescita particolarmente mediocre nell'area». Anche il reddito pro capite degli europei è sceso, di conseguenza, dall'84% di quello statunitense nel 1997 al 76% dell'anno scorso. Trichet ha sottolineato la necessità di riforme strutturali dirette, in particolare, ad aumentare l'occupazione, la produttività e la competitività dell'imprenditoria europea. L'invecchiamento demografico, inoltre, potrebbe portare ulteriori peggioramenti nel tasso di crescita potenziale dell'eurozona, ha ammonito ancora Trichet, ricordando che innalzare il livello potenziale di crescita, che nell'area euro viene stimato al momento intorno al 2%, è molto importante non solo perché migliora il livello di vita degli europei, ma anche perché, dal punto di vista delle banche centrali, permette all'economia di crescere più velocemente senza risvegliare alcuna pressione inflazionistica nel medio-lungo termine. Trichet è tornato a sottolineare il ruolo della Bce nella lotta all’inflazione. «La stabilità del livello dei prezzi sta conducendo a tassi di interesse favorevoli - ha detto Trichet -. Il compito delle banche centrali è quello di prevenire la volatilità dell'inflazionè, in modo da dare aspettative sui prezzi il più certe possibili».