Potere di grazia La decisione il 28 settembre

Il ricorso era stato presentato in giugno dal capo dello Stato

da Roma

La Corte costituzionale ha fissato la data per il primo esame del conflitto istituzionale relativo al potere di grazia. L'esame di ammissibilità del conflitto tra poteri dello Stato sollevato dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi è stato fissato dalla Consulta per il 28 settembre prossimo. Il ricorso punta a far chiarezza sui poteri di grazia del capo dello Stato e scaturisce dal rifiuto del ministro della Giustizia Roberto Castelli di inviare il decreto di grazia per Ovidio Bompressi che era stato richiesto dal Quirinale.
Il presidente della Corte Costituzionale, Piero Alberto Capotosti, ha affidato il fascicolo - secondo quanto si è appreso - al giudice Alfonso Quaranta. L'ammissibilità del conflitto verrà decisa il 28 settembre in camera di consiglio. Se passerà il primo vaglio della Corte, il ricorso verrà successivamente preso in esame nel merito dai giudici della Consulta.
Il ricorso alla Corte costituzionale era stato presentato da Ciampi, con un’iniziativa senza precedenti nella storia della Repubblica, il 13 giugno scorso. Il guardasigilli Castelli aveva commentato a caldo: «Accolgo con favore l'iniziativa che farà chiarezza una volta per tutte sulla natura del potere di grazia. In questo modo ciascuno potrà assumersi finalmente le proprie responsabilità». Il più diretto interessato al merito della questione, Ovidio Bompressi, aveva gioito. «Era ora - aveva detto - sono contento e sottolineo: era ora».