Poteri speciali, Veltroni mette le mani avanti

Michela Giachetta

Prima non c’erano, ora sì. Ma i poteri speciali in materia di traffico e mobilità, riconosciuti al sindaco con un’ordinanza del governo, «non sono una panacea per tutti i problemi in materia». Meglio dirlo subito, mettere le cose in chiaro. Il messaggio di Veltroni arriva preciso e forte in aula Giulio Cesare, dove ieri si è svolta una seduta straordinaria del consiglio proprio sul tema dei poteri speciali. Ed è un messaggio rivolto ai consiglieri, ma anche a tutti i romani i quali, magari, con il conferimento al sindaco dei poteri speciali, avevano pensato di veder risolti gran parte dei problemi che ogni giorno sono costretti ad affrontare, muovendosi per le strade cittadine. Anche perché, spesso, la maggioranza capitolina, nei mesi scorsi, aveva lasciato intendere che, senza i poteri speciali, Veltroni era con le mani bloccate. Ma che una volta che il governo si fosse mosso in tal senso, allora sì, le cose sarebbero cambiate.
Invece ieri il messaggio lanciato è stato diverso. Il sindaco ha i poteri speciali, è vero, ma quello che può fare è «introdurre un’accelerazione per la costruzione di molte opere», non risolvere tutti i problemi. E visto che, come spiega lo stesso sindaco, «è doveroso informare il consiglio comunale sull’effettivo insieme di compiti e responsabilità che mi sono stati affidati, sugli indirizzi per la loro attuazione e sulle modalità di esercizio delle mie funzioni di Commissario», il primo cittadino spiega all’aula quali saranno i progetti a cui intende mettere mano da subito. Il piano comprende tre gruppi di opere: per il trasporto pubblico e la regolazione della mobilità, per l’adeguamento e la riqualificazione della rete viaria e per la realizzazione di un’estesa rete di parcheggi. «Tra il primo gruppo - puntualizza il sindaco - ricordo lo stralcio funzionale per la realizzazione del nodo di Termini, l’ammodernamento delle strutture e la progettazione dei prolungamenti della linea A, i nuovi corridoi per il trasporto pubblico di Anagnina-Tor Vergata, di Portuense-Grotta Perfetta, di Ponte Mammolo-Fidene, il nuovo collegamento Eur-Tor de Cenci e gli interventi di ammodernamento delle tecnologie per il monitoraggio della mobilità privata». Per quanto riguarda i parcheggi, viene definito un piano di 23mila posti, a cui seguirà un ulteriore programma aggiuntivo concordato con i municipi. Fra questi, ci sono anche i parcheggi scambio di Fidene e Salario, quelli nell’area compresa fra via Pavia-via Como-via Agrigento, in via d’Ala, in via Rolli-via Portuense e l’ampliamento di quello a piazza Cavour. «Ma la scelta strategica di questa città - sottolinea Veltroni - sono i parcheggi a rotazione. Per questo stiamo lavorando per farne alcuni da 500-600 posti in aree commerciali».
Fra le priorità da realizzare, è prevista anche l’assunzione di mille vigili urbani, di cui 500 entro dicembre, scelti in base alla graduatoria dell’ultimo concorso effettuato. Per gli altri 500, invece, che saranno assunti a tempo determinato, occorrerà aspettare lo svolgimento del nuovo concorso di recente bandito. Ci sono però anche altre situazioni su cui il sindaco intende lavorare. Come l'estensione della Ztl anche a Monti, in orario notturno (attualmente è solo diurna). I fondi necessari alla realizzazione di opere sono compresi in una variazione di bilancio: si tratta di 700 milioni per gli investimenti e circa 93 milioni per le spese correnti. Veltroni avrà il ruolo di Commissario delegato ai poteri speciali e gli assessori alla Mobilità, ai Lavori Pubblici, al Personale e il delegato del sindaco ai Parcheggi saranno i soggetti attuatori.
È comunque necessario, spiega il primo cittadino, che «il consiglio comunale sia coinvolto, assieme agli organi istituzionali competenti». «Per questo - conclude Veltroni - potranno essere utili una opportuna e completa modalità informativa, anche con delle relazioni periodiche, così come ogni altra procedura che individueremo a seconda delle specificità e rilevanza dei diversi procedimenti».