«Potevo vincere: che delusione...»

Sakhir. «Deluso, che altro dire? Sono deluso». Jarno Trulli è il ritratto di un uomo a pezzi. Colpa della fatica? Non proprio. Colpa soprattutto del dispiacere di non poter regalare a se stesso e al suo martoriato Abruzzo qualcosa di più di un terzo posto. «Al via il motore mi si è riempito di olio, ho come stallato e sono partito male perdendo una posizione. Tutta la mia gara è stata condizionata da questo problema. Non solo: ho faticato tanto perché ho dovuto affrontare una lunga parte centrale con le gomme dure... (per un errore del box, ndr). Dai nostri test sapevo che con le gomme morbide avrei avuto più problemi... Però le morbide erano più veloci». Quindi con l’espressione triste ripete: «Potevo vincere e invece... Certo, il podio è sempre un buon risultato, però che peccato: Vettel mi ha passato dopo il mio ultimo pit stop, e mi rendevo conto di avere la macchina più veloce della sua ma proprio non riuscivo ad avvicinarlo abbastanza per passarlo».