Potrebbe saltare il viaggio del papa in Terra Santa

Annunciato a Gerusalemme, ma non in Vaticano, il viaggio in Terra Santa sembra risentire
dell’attuale crisi nella Striscia di Gaza, anche se padre Lombardi non lo cita espressamente

Città del Vaticano - Bisogna essere "piuttosto prudenti" nel guardare ai preannunciati impegni del Papa per l’anno prossimo e, in particolar modo, la visita di Benedetto XVI in Terra Santa, a maggio, e la pubblicazione di una terza enciclica sui temi sociali e della crisi economica: lo precisa il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi. "È evidente che diversi punti sui quali si nutrono delle aspettative sono tuttora problematici: bisognerà essere piuttosto prudenti nel guardare a questo anno che inizia", afferma Lombardi ai microfoni di "Radio vaticana" rispondendo ad una domanda sull’agenda papale del 2009, dal viaggio in Africa a quello in Terra Santa, dal sinodo sull’Africa alla terza enciclica.

Annunciato a Gerusalemme, ma non in Vaticano, il viaggio in Terra Santa sembra risentire dell’attuale crisi nella Striscia di Gaza, anche se Lombardi non lo cita espressamente. "Un elemento però chiaro - prosegue il gesuita - è quello dell`attenzione all'Africa. Grandi sono le sofferenze di tanti popoli dell`Africa: sono spaventosi massacri di poveri, sono situazioni di fame, come quella dello Zimbabwe in questi giorni... Cosa dobbiamo fare perché non solo queste situazioni limite, drammatiche, vengano superate ed evitate, ma perché un continente dalle grandi potenzialità, dalle grandissime risorse non solo materiali ma soprattutto umane, possa dare il suo contributo all'umanità e alla Chiesa di oggi e di domani? L'impegno del Papa ci dà un esempio, ma tutti dovremo guardare verso questo continente nell`anno che viene".