Povera Iris, vittima dell’abbandono e dei disservizi

Estate, tempo di vacanze per molti romani, che decidono di partire alla volta di mete turistiche suggestive. Nei piani dei vacanzieri, non vengono, purtroppo, inclusi i loro animali domestici, in genere cani e gatti, che sempre più spesso, vengono abbandonati. La strada dell’abbandono è la più semplice, ma rappresenta un vero e proprio reato che i proprietari commettono, scordandosi, evidentemente, che chi prende un animale in casa dovrebbe avere delle responsabilità. Da migliori amici dell’uomo, le povere bestiole si trasformano in vittime sacrificali degli stessi padroni di casa, che le abbandonano in campi desolati, sul ciglio della strada o, buttandole, addirittura, in buste di plastica dentro la spazzatura.
L’ultimo episodio è capitato a Iris, una cagnetta lupo ribattezzata così dalla sua soccoritice. Sono le 20,30 di mercoledì, Diana Martino è nel quartiere di Castelfusano e sta tornando a casa. Percorre la via del Fosso del Dragoncello, ma a un certo punto si arresta, trovandosi di fronte a uno spettacolo sconcertante. Accasciata in terra, tra sterpaglie, lavatrici rotte e materassi bucati, vede la cagnolina che languisce, sfinita, probabilmente da ore. Ha un tumore alla mammella e scotta per la febbre, che supera i 40 gradi centigradi.
Non ci sta la Martino a lasciare l’animale in quella discarica a cielo aperto. Decide di soccorrerlo: chiama un’ambulanza, ma nessuno le risponde. Non paga, ne chiama un’altra, ma ancora niente. Finalmente al terzo tentativo di chiamata della donna, i soccorsi arrivano. Precisamente dopo due ore di attesa, alle 22,25. Un servizio per cui gli operatori le chiedono di pagare un importo pari a cento euro. Iris viene portata alla clinica ospedaliera veterinaria «Croce Azzurra», all’Eur, dove, viste le condizioni critiche, le vengono effettuati degli esami, a carico della Martino. Dieci ore in cui il cane lotta tra la vita e la morte, fino alle 8,30 di giovedì mattina, orario in cui i medici ne riscontrano il decesso. Si sfoga Diana Martino che lancia il suo disperato appello: «Manca un’assistenza da parte delle istituzioni e chiedo che venga istituita una mutua anche per gli animali, che in questo modo verranno tutelati».