Povera Julianne Moore quante orge in famiglia

In un’orgia di trasgressioni si consuma il dramma della famiglia Baekeland, erede dell’inventore della bakelite. Gli accoppiamenti sono multiformi quanto sgradevoli: figlio gay con giovane amante, la madre con l’amante, madre, figlio ed amante ed infine il numero più spettacolare, madre con figlio, mostrati esplicitamente. Malgrado la raffinata cornice, si impone un interrogativo: perché? La malsana sceneggiatura, ispirata ad una storia vera, non si prende la briga di giustificare ma si rifugia in un voyerismo intellettuale, parente in apparenza nobile della pornografia. Julianne Moore si presta con entusiasmo. Nessun personaggio sfugge alla sua dannazione e nessuno spettatore sfugge all’imbarazzo.

SAVAGE GRACE di Tom Kalin (USA/Francia – 2007) con Julianne Moore. 93 minuti