Povia (con l'aiuto delle parodie) vince il festival di Youtube

Il brano «Luca era gay» quello con più filmati
sul sito di video, davanti al vincitore Carta,
alla bizzarra Alisa di «Semplicità»
e ai guai d'amore di Sal Da Vinci
Pochi condividono invece le canzoni
di Tricarico e Nicky Nicolai

Il voto delle ragazzine, si è detto, è quello che ha fatto vincere il festival di Sanremo a Marco Carta, uno che spopola tra le under 18 ed era di fatto ignorato fino alla scorsa settimana dagli over 18. Eppure, anche Youtube premia le scelte del televoto sanremese, così criticato da musicisti e anche un po' da Paolo Bonolis. Alle 19 di lunedì, meno di due giorni dopo l'ultima nota del festival numero 59, ci siamo divertiti a cercare sul sito di video più noto al mondo - frequentato da un pubblico certamente giovane ma non solo e comunque culturalmente trasversale - i nomi dei cantanti partecipanti accompagnati dal titolo della canzone (per intenderci, per Marco Masini abbiamo scritto: Marco-Masini-L'Italia e abbiamo cliccato) conteggiando per ogni brano quanti video siano presenti, ipotizzando una sorta di indice di gradimento espresso dal popolo del web nel modo più immediato, la condivisione. Ebbene, i risultati non si sono discostati molto da quelli di sabato sera, con il podio confermato con la sola inversione dei primi due posti: con 329 video prevale il secondo arrivato Povia con la sua discutibile e discussa «Luca era gay», davanti al vincitore Marco Carta, con «La forza mia», effigiato in soli 253 video. Per la verità a favore di Povia ha giocato il clamore mediatico della sua canzone che racconta dell'omosessualità come di una malattia da cui guarire: sulla community furoreggiano, oltre ai video con l'esibizione sanremese, anche filmati con parodia più (Elio e le Storie Tese) o meno (un tale Carmine di Pancrazio) divertenti parodie e anche qualche frammento di dibattito televisivo: l'ennesima dimostrazione che sollevare un polverone alla fine paga. Ma torniamo alla nostra trasgressiva (si fa per dire) classifica. Al terzo posto, come sul palco dell'Ariston, Sal Da Vinci con «Non riesco a farti innamorare», riproposta 94 volte dai suoi fan sul web. Per la verità Da Vinci (a proposito: qual era il suo codice?) sarebbe quarto se si considerassero anche le nuove proposte: qui infatti la bizzarra Alisa con la sua «Sincerità» sbanca il web con 177 video, facilitata in ciò da un décor decisamente inconsueto che la rende perfetto soggetto da Youtube. E dietro? Più o meno il deserto. Nessun cantante, alle 19 di lunedì, aveva più di 50 video: i Gemelli diversi con «Vivi per miracolo» hanno 49 video, Marco Masini con «L'Italia» 48, Dolcenera con «Il mio amore unico» 41, Alexia e Mario Lavezzi con «Biancaneve» 34, Francesco renga con «Uomo senza età» 33, gli «Afterhours» con la troppo raffinata «Il paese è reale» 31 passaggi. Meno di 30 tutti video ciascuno gli altri, con il povero e stralunato Tricarico fuori posto anche sul web e penultimo con 7 video trovati della sua «Il bosco delle fragole» e il duo Nicky Nicolai e Stefano Di Battista ultimi con 5 video, malgrado lo zampino di Jovanotti. «Più sole» il titolo del brano: forse i frequentatori di Youtube hanno equivocato sull'accento della «o»?