Pozzanghere gelate e lastre di ghiaccio Oggi il pericolo «rientra» con la pioggia

Per domani sono previste nuvole alternate a schiarite. La massima toccherà gli otto gradi

Marta Bravi

Otto centimetri di neve hanno bloccato la città nella notte di venerdì e per gran parte della giornata di ieri. La neve ha cominciato a cadere in grandi fiocchi alle 23 di venerdì fino alla una di sabato. L’intensità della precipitazione è diminuita, anche se la neve ha continuato a scendere lenta e inesorabile.
Ieri i maggiori disagi: strade e marciapiedi scivolosi, mezzi pubblici e circolazione in tilt a causa dei rami spezzati, che hanno bloccato strade e rotaie, ma soprattutto hanno spezzato i cavi dell’alimentazione. «La neve caduta venerdì era particolarmente pesante, perché mista a pioggia, che si è riversata sulla città fino alle 19 circa di venerdì - spiega Simone Abelli, del centro Epson Meteo -. A ciò si è aggiunto il fatto che gli alberi non hanno ancora perso tutte le foglie, le quali hanno fornito una superficie di appoggio per i fiocchi di neve, aumentando così il carico di peso che gravava sui rami». Nella giornata di ieri il cielo si è schiarito tanto da permettere la comparsa di qualche raggio di sole, che ha contribuito in parte a sciogliere la neve.
Il rischio che si corre adesso è il gelo: nella notte, infatti, i termometri hanno registrato una notevole diminuzione della temperatura, che è passata dai 4 gradi del pomeriggio fino a meno 3 gradi. Durante la notte e nelle prime ore del mattino, quindi, le pozzanghere si sono trasformate in pericolosi lastroni di ghiaccio, che si scioglieranno nella tarda mattinata.
Per il pomeriggio è invece prevista una nuova perturbazione che porterà pioggia sulla città fino a mezzanotte circa e neve solo sulle montagne oltre i 900 metri. La temperatura rimane fortunatamente stabile sui 4 gradi circa.
«Domani - dice il meteorologo Abelli - sono previste nuvole alternate a schiarite, che faranno registrare 8 gradi di massima».