Pozzato al Fiandre: solito muro, solita beffa

Una certezza: Stijn Devolder per il secondo anno consecutivo è l’uomo del Fiandre. Due dubbi: Tom Boonen, compagno di squadra di Devolder, starà masticando amaro per giustificata invidia o se la sta ridendo per aver tirato nella rete il nostro Filippo Pozzato? Una certezza: Pippo ha perso, solo quinto al traguardo. La convinzione di Pippo: «Tom non credo che sia felice d’aver perso». E Pippo? Tutto come un anno fa, stesso muro stesso attaccante. Stijn Devolder ha messo a segno una splendida doppietta nel Giro delle Fiandre attaccando, proprio come nel 2008, sull’Eikenmolen, il terz’ultimo muro. In quel punto Devolder si è tolto di ruota tutti gli altri pretendenti al successo, ha raggiunto i fuggitivi Chavanel (suo compagno di squadra), Quinziato e Van Haecke, poi sul Grammont li ha staccati e se ne è andato tutto solo a conquistare il successo.
Alle sue spalle, al secondo posto è giunto il tedesco Haussler (secondo anche alla Sanremo, ndr) con Gilbert terzo. In volata si è registrata una caduta: lo svizzero Rast è stato chiuso alle transenne, ha incocciato in un piedino (esistono ancora!) ed è volato via trascinando per terra altri atleti.
«Non avevo gambe “super” - ha detto Pozzato subito dopo il traguardo -. Boonen stava molto bene e ho provato a mettergli pressione dal punto di vista psicologico ma non c'è stato niente da fare. Quando è partito Devolder non si è mosso (ma va?...), io speravo che Ivanov (compagno di Pippo alla Katusha, ndr) lo prendesse. Peccato, ho fatto una bella corsa ma non è bastato».
Soddisfatto ma non felice Manuel Quinziato, grande protagonista di giornata che dà appuntamento alla Roubaix. «Penso di aver fatto una gran corsa - conferma il bolzanino della Liquigas -, peccato solo che la Quick Step fosse così forte: anche in fuga Chavanel si gestiva e non spingeva al massimo, guidato dalla sua ammiraglia. Poi a due chilometri, quando ci hanno ripreso, è sfumato anche il podio. Dall’inizio dell’inverno dico che punto alla Roubaix, ora non mi posso nascondere e do appuntamento a domenica».
Dal Fiandre ne esce malconcio Mirko Lorenzetto, rimasto coinvolto in una brutta caduta al km 115: nessuna frattura, solo una ferita allo zigomo e una botta al bacino. In serata il trevigiano della Lampre-Ngc è stato sottoposto a ulteriori accertamenti: niente di rotto.