Pozzetto ambasciatore del buon vino lombardo

La Lombardia al prossimo Vinitaly con 168 cantine

I numeri impressionano: la Lombardia nuota in un mare di vino, oltre 80 milioni di bottiglie annue prodotte tra il Po e Sondrio per un fatturato che supera i 700 milioni. E la qualità in talune zona anche: le bollicine della Franciacorta e quelle dell’Oltrepò (ormai prossime alla Docg), i rossi della Valtellina, talune chicche sparse qua (il Garda ad esempio) o là (il Lambrusco mantovano). Peccato manchino, a livello di vetrine di prestigio, i ristoranti lombardi che faticano a inserire in carta il vino della loro regione, preferendo puntare sulle certezze.
Di tutto questo, e di altro ancora, si è parlato ieri al Pirellone alla presentazione del padiglione Lombardia al prossimo Vinitaly, che Verona ospiterà dal 29 marzo al 2 aprile. Hanno parlato, tra i tanti, il governatore Roberto Formigoni e la sua vice Viviana Beccalossi che ha fatto gli onori di casa come assessore all’Agricoltura. E insieme hanno poi premiato Renato Pozzetto. A lui la Spiga d’Oro perché è «un grande attore, un grande interprete dello spettacolo e della cultura lombarda e più in generale italiana. Un personaggio che, in più di un’occasione, ha saputo esaltare il valore della buona tavola e del buon vino della nostra regione». Simpatico il grazie di Pozzetto: «Più che un intenditore del vino, sono un suo consumatore. Un anno andai al Vinitaly e ne apprezzai così tanto che alla fine ero ciucco e mi fermai a dormire a Verona. E tante battute e canzoni sono nate in osteria o al bar con Cochi».
Quanto alla Lombardia del vino, a Verona il padiglione accoglierà 168 aziende, vanto di una realtà che, ha ricordato la Beccalossi «alimenta il turismo enogastronomico, unica tipologia in crescita in una regione che vede gli altri tipi di turismo in calo. Questo perché siamo una regione che non è solo forte di eccellenze economiche».