Da Pozzetto a Del Debbio: intellettuali e vip in piazza

Anche Risè, Teocoli, Alberoni e Secchi all’iniziativa voluta dalle associazioni: «È doveroso per tutti partecipare»

Intellettuali, artisti, scienziati e accademici uniti per la sicurezza di Milano. Diverse figure di spicco della società - da Teo Teocoli a Sergio Tacchini, da Francesco Alberoni a Renato Pozzetto - hanno dato la loro piena adesione all’appello lanciato dal sindaco Moratti per la manifestazione di lunedì prossimo, 26 marzo. «Sono con voi - esclama l’attore Teo Teocoli - Questa manifestazione è importante per sensibilizzare i milanesi e le istituzioni su un problema reale. Non lasciamo che la politica strumentalizzi la nostra legittima richiesta di sicurezza». Una manifestazione che prescinda dai colori delle appartenenze politiche anche per lo psicanalista Claudio Risè, secondo cui bisogna manifestare «insieme, per strada, i cittadini col loro sindaco, per tenere il tema della sicurezza coi piedi ben per terra e non nel fumo della propaganda politica». «Sono d’accordo sulla manifestazione - ammette il professore universitario Carlo Secchi -, perché i cittadini devono avere la possibilità di sottolineare anche attraverso questi strumenti le loro richieste alla classe politica». Un impegno personale e una manifestazione popolare che testimoniano come la cittadinanza apprezzi l’operato e la sensibilità del sindaco Moratti: «Con questo gesto - commenta il sociologo Francesco Alberoni - la Moratti ha corrisposto alle aspettative dei milanesi. Volevano un sindaco che fosse vicino ai cittadini, sensibile ai loro problemi, che facesse sentire Milano unita e forte». Un’iniziativa che risponde alle esigenze della città anche secondo il filosofo Paolo Del Debbio: «Il sindaco ha chiamato a raccolta tutti i milanesi. Lo ha fatto dopo che, per lungo tempo, ha inutilmente richiesto al governo di inviare a Milano più forze di polizia, soprattutto in periferia». La sicurezza è un diritto». Soluzioni concrete sono le stesse prospettate anche da Renato Pozzetto. «Si parla di traffico e inquinamento ma la sicurezza personale è un problema altrettanto reale».