A Prà l’ambulatorio di Villa De Mari chiude prima ancora di essere aperto

Rivolta nella rossa Prà per le promesse mancate del presidente della Regione Claudio Burlando. «Aveva promesso la riapertura del Cem, un servizio di fisioterapia e riabilitazione della Asl 3, fortemente voluto dalla popolazione, che per circa un decennio era stato trasferito in altra sede, distante, precaria e poco attrezzata - spiega un residente della zona Bruno Pastorino -. Bene, il presidente con un atto di sano decisionismo aveva trovato una nuova collocazione, logisticamente ineccepibile nei locali di Villa De Mari, promettendo finalmente un vero ambulatorio riabilitativo con spazi e attrezzature adeguate».
Promesse fatte stampare sui giornali e rilasciate nelle interviste ogni volta che si parlava di sanità genovese.
«Ormai siamo prossimi all’inaugurazione di Villa De Mari ma, invece, sembra che la situazione sia sfuggita di mano al Presidente se, come pare, quello che doveva essere un ambulatorio-gioiellino al servizio dei cittadini con problemi motori verrà ridimensionato sia negli spazi che nel personale - continua Pastorino -. Toglieranno spazi da dedicare alle attività terapeutiche e, ovviamente, non potranno inserire personale perché non ci saranno più gli spazi. E per cosa si sacrificano le palestre di riabilitazione? Per altre attività di cura?».
Non si dà pace Pastorino: «Anche senza essere dottori riusciremo a vedere le differenze tra un ambulatorio di fisioterapia adeguato ai tempi e una soluzione di facciata. Chiunque, purtroppo, ha avuto la necessità di farsi riabilitare presso una qualsiasi struttura, anche piccola, ma conforme alle possibilità terapeutiche offerte anche solo mediamente dall'odierna medicina, sa come deve essere attrezzato un ambulatorio fisioterapico. Attendiamo il «gioiellino» del Presidente».