Prandelli ricomincia da Cassano-Balotelli

«Quella con la Serbia sarà la prima partita dell’Europeo», aveva sentenziato Prandelli lunedì alla ripresa dell’attività azzurra. Dunque, pochi esperimenti trattandosi di una sfida ufficiale. Con la benedizione di uno dei veterani, Gigi Buffon. «Vogliamo confermare che il progetto sta prendendo forma - così il portiere della Juve, che sta vivendo sul piano personale una svolta positiva -. Tempo per cambiare, Prandelli non ne ha e la strada intrapresa è giusta, anche se come allenatore non ha dogmi: semmai ha il merito di averci messo in campo facendoci sentire sempre tutelati, tutti nelle posizioni giuste».
Ma il primo passo verso Polonia e Ucraina dovrebbe essere quello di testare la coppia Cassano-Balotelli. Il ct, a qualificazione raggiunta, vorrebbe ripartire da dove aveva iniziato. Ovvero da Fantantonio e Supermario, i suoi punti fermi della fase di restaurazione post Sudafrica, prima che le vicende del campo - e per quanto riguarda Balotelli anche quelle fuori - «dividessero» i due talenti azzurri.
Insieme hanno giocato solo 58 minuti, quelli dello sfortunato debutto prandelliano a Londra con la Costa d’Avorio. Poi due staffette (dentro l’ex interista, fuori il barese) a Bari con la Spagna e a Torshavn con le Far Oer. Alla luce dello stop di Pazzini (dolore al calcagno, si proverà a recuperarlo per martedì 11 con l’Irlanda del Nord) e di quello di Giuseppe Rossi, fermatosi durante la partitella con una rappresentativa under 20 a Coverciano («ha sofferto lo stesso tipo di problema patito in Spagna, un’ipertensione del ginocchio sinistro», le parole del medico azzurro, professor Castellacci), venerdì a Belgrado dovrebbe toccare a loro. E non a caso Prandelli, assente Gilardino per infortunio, ha chiamato il solo Mario come punta centrale. Nel primo allenamento a Coverciano, Balotelli ha svolto un addestramento da centravanti, provando colpi di testa, tiri al volo su cross dei terzini, movimenti spalle alla porta. Oggi il ct deciderà se chiamare un altro attaccante, ma probabilmente non cambierà idea sul duo d’attacco.
Cassano, ad agosto, sembrava ai margini del progetto Milan. Ma gli infortuni in serie del reparto avanzato e soprattutto la sua costante crescita e il suo lavoro sul campo lo hanno fatto salire nella scala gerarchica: ora gioca con continuità e dunque il suo ruolo di leadership azzurra - è il bomber dell’era Prandelli con 4 reti all’attivo - ne esce rafforzato. Balotelli, ieri alle prese con un mal di schiena non preoccupante, sta vivendo un momento magico e pare rigenerato. Sabato ha segnato il terzo gol consecutivo, tutte reti che stanno contribuendo al primato del Manchester City di Mancini. Chissà se il discorsetto anti-apatia del ct a settembre e la visita nel carcere di Sollicciano lo abbiano sbloccato. A otto mesi dall’appuntamento europeo, è ora di dimostrare che un posto tra i 23 può essere suo. E segnare il primo gol in azzurro al sesto tentativo sarebbe il viatico migliore.
«Cassano e Balotelli insieme? Sono giocatori di qualità, esprimono classe e creatività ma sappiamo che le partite sono limitate ed è giusto che il ct le valuti ancora più importanti», così il presidente Figc Abete. Che non esclude la possibilità molto concreta di vedere la coppia in campo a Belgrado.
Il forfeit di Criscito (ha lasciato il gruppo per la pubalgia) e i problemi fisici di Balzaretti dovrebbero portare a qualche novità anche negli esterni della difesa. Chissà se Prandelli pensa di sperimentare Chiellini terzino sinistro, come avviene nella Juve. Potrebbe essere un altro piccolo esperimento in quel progetto di crescita che l’Italia dovrà fare «senza spegnere l’interruttore».