A pranzo con Trimalcione per aiutare il Fai

Si consuma oggi la quarta edizione di «Dietro le quinte della tua città» che vede protagonisti quaranta tra teatri e palazzi storici di altrettante città italiane, dove studiosi e relatori del mondo della cultura, dello spettacolo e della moda racconteranno storie di personaggi del nostro passato più o meno lontano. La storia di ogni città è infatti legata alla vita dei suoi cittadini: personaggi noti e meno noti intrecciano da sempre passioni e ambizioni, nobili ideali e curiosità intellettuali. A Roma, presso il teatro Quirino, questa mattina (ore 11.30) Corrado Augias, giornalista e scrittore e Anna Maria Ciarallo, direttrice del Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza di Pompei, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Pompei, sveleranno i segreti culinari degli antichi romani in «Trimalcione, a tavola con il Fai». Punto di partenza sarà l’indimenticabile descrizione di Petronio (I secolo dopo Cristo) nel Satyricon della cena del ricco e spregiudicato Trimalcione: un personaggio diventato l’icona del villano per eccellenza, dell’arricchito di umili origini, immerso nel più plateale edonismo in cui si può riconoscere Nerone. Anche se il racconto è volutamente esagerato, tutto teso ad enfatizzare la grossolanità del personaggio, il Satyricon ci permette di capire quanto il cibo, ma ancora di più la scenografia ad esso legata, all’epoca fosse una discriminante sociale molto utilizzata e ci offre una delle rare possibilità di conoscere il gusto culinario dei Romani. Per l’occasione Anna Maria Ciarallo, che da anni studia l’uso delle risorse naturali da parte degli antichi abitanti delle città sepolti dall’eruzione del 79 dopo Cristo, illustrerà interessanti sperimentazioni volte a conoscere meglio i sistemi di coltivazione, cottura e di conservazione dei cibi in epoca antica. A seguire si potrà godere di una degustazione di cibi dell’antica Roma e per gli intervenuti verrà imbandita una tavola con uova di quaglia all’oxigarum, ricotta condita, pasticcio di olive, mostaccioli al vino cotto e mulsum, il vino dell’antica Roma, al sapore di miele. Il «banchetto» verrà preparato da Marco Carli, ristoratore di Pompei. Una giornata dedicata alla raccolta fondi in modo insolito e stimolante, quindi. Un’occasione per «meravigliarsi» di quante storie appartengano ai luoghi in cui viviamo.