Prati, la «dolcissima vita» di un rione che si risveglia

Un tempo considerata dai più mondani troppo tranquilla, l’area attorno a San Pietro è ormai un «must» per gourmet e buongustai

Chiara Cirillo

Finalmente anche il quieto rione Prati è diventato un polo del gusto. Agli storici negozi - come Castroni e Franchi - anzitutto, e ai tavolini e alle delizie di Vanni, Faggiani e Antonini, si affianca una nuova generazione di ristoratori, pronta ad accogliere i nottambuli (ma non solo loro) che si allontanano dai soliti circuiti della movida romana. Insomma, il rione silenzioso e deserto di notte, considerato ancora «vecchio stile», finalmente si è aperto alla varietà e alla multiculturalità. Ed ecco che fioriscono locali di ogni genere, come il Wai Thai (via Fabio Massimo, 113 tel. 063231005), lounge bar ultimo arrivato in ordine di tempo. Locale polifunzionale, unisce cucina biologica e thailandese a massaggi effettuati da una équipe di specialisti. E sempre in tema di etno-food, di recente apertura anche un nuovo punto dello Shanti (via Fabio Massimo, 68 tel. 063244922), locale ormai noto in città per chi vuole passare una serata in perfetto oriental style. Dall’arredamento alla cucina, tutto ci immerge in atmosfere da mille e una notte. Ed è proprio a passeggio per via Fabio Massimo che scopriamo tante nuove luci che brillano al calar del sole, come quelle di una nuova enoteca, Gusto di Vino (via Fabio Massimo, 101 tel. 063235790): un wine bar aperto solo di sera dove potersi soffermare a gustare anche piatti tipici della cucina romana accompagnati da un’ampia scelta di vini. Di gusto squisitamente partenopeo è invece Napul’è (via Fabio Massimo, 85 tel. 063231005), che quest’anno festeggia il nono anno di attività. Ristorante di cucina tipica napoletana, è frequentato da chi sa di poterne mangiare piatti perfettamente cucinati. Non sono da meno anche i dolci tipici, che arrivano quotidianamente dal capoluogo campano.
Indirizzo sicuro, dalla bontà certa, anche la pizzeria Amalfi (via dei Gracchi, 12 tel. 0639733165); anche qui, va da sé, regna la tradizione di Napoli, in special modo per la pizza. A colpo sicuro sulle classiche, vale la pena provare anche alcune specialità della casa, come la «scostumata», con salsa di pomodoro, pachino e mozzarella di bufala a metà cottura o la Amalfi, metà margherita e metà rivoltata a mo’ di calzone.
In cerca di identità, ma sappiamo solo per questione di tempo, il nuovo Caffè Barbaro (via Fabio Massimo, 91 - 3 tel. 063211873), tutto ancora in via di progettazione. Per ora è sicuramente un wine bar accogliente e un cocktail bar attrezzato, ma le idee sono tante, come ci spiega il proprietario Francesco Barbaro: «Oltre alla gastronomia aperta tutti i giorni per pranzo, puntiamo su proposte di cucina tipica calabrese e sui gelati artigianali, e un piccolo angolo di sushi bar». Ma questa, confessa, è un suo pallino da una vita.
Oltre a queste deliziose new entry, ci fa piacere ricordare alcune botteghe del gusto, che almeno una volta vale la pena visitare, passeggiando in zona: una, se ancora non la conoscete, è la bottega di marron glacé di Giuliano Giuliani, una storica fabbrica di questa delizia, cui Giuliano si dedica da 50 anni con risultati superlativi. I marron glacé vanno a ruba tra habituée e nuovi clienti e sono considerati incontestabilmente i miglior di Roma (via Paolo Emilio, 67, tel. 063243548).
Dalle delizie del signor Giuliano ci spostiamo per concludere con i prodotti da forno della Compagnia del Pane (via Fabio Massimo, 87/a tel. 063241605). Una nuova apertura per la famiglia Corinaldesi, da tanti anni già in via dei Colli Portuensi. Non solo pane ovviamente , ma anche grandi banconi dove assaggiarlo in tutte le declinazioni, anche dolciarie.