Prato, bimba cinese grave in ospedale a causa di una traduzione sbagliata

Una bambina di sei mesi è ricoverata in prognosi riservata per una crisi epilettica. L'interprete aveva tradotto male le indicazioni dei medici alla mamma della piccola, che ha così somministrato alla figlioletta 3 cucchiaini di antistaminico invece delle 3 gocce prescritte

Un errore di traduzione, un'incomprensione linguistica. E una tragedia drammatica. Una bambina cinese di sei mesi è ricoverata in prognosi riservata all'ospedale di Prato, in quanto l'interprete ha tradotto male le indicazioni dei medici alla mamma della piccola, che ha così somministrato alla figlioletta 3 cucchiaini di antistaminico invece delle 3 gocce prescritte. Sul posto è intervenuta la polizia. La bimba è stata portata in ospedale in preda a una crisi epilettica, causata verosimilmente dall'errata somministrazione di farmaci.
I poliziotti hanno appreso dalla madre che la donna si era già recata la sera prima all'ospedale di Prato, per alcuni puntini rossi presenti sulla cute dalla figlia. Nell'occasione la donna, che non parla la lingua italiana, si era avvalsa della traduzione di una sua connazionale, della quale disponeva solo del numero di telefono, che si era prestata a farle da interprete per la somma di 20 euro. I sanitari avevano prescritto di somministrare alla bambina una dose di tre gocce di un antistaminico di nome "Tinset", che erroneamente l'interprete ha tradotto alla madre in «tre cucchiaini».
Nella mattinata di ieri la madre della bambina, dopo aver somministrato il farmaco, notando che la bambina non stava bene, l'ha riportata al Pronto Soccorso, dove la piccola è giunta alle 11.57 per una crisi epilettica. La bimba è stata ricoverata presso il Reparto di Pediatria, in prognosi riservata, anche se le sue condizioni sembrano migliorare. Sono in corso indagini per risalire all'improvvisata interprete.