A Prato della Signora da ieri regna il parcheggio selvaggio

La richiesta dei residenti della zona è che il Comune adotti le «strisce blu» anche in queste strade

Rita Smordoni

Prato della Signora, da ieri è parcheggio selvaggio. Dopo il completamento delle strisce blu nella zona Trieste-Vescovio-Somalia, centinaia di auto si riversano da lunedì mattina nel piccolo quartiere adiacente all’area tariffata alla ricerca disperata di un angolo, un marciapiedi, un passaggio pedonale, qualsiasi fetta di asfalto, purché grande abbastanza per parcheggiare l’auto. Un assalto senza tregua. Specie nell’orario di apertura di negozi ed uffici. E dall’assessore alla mobilità del II municipio, Daniela Chiappetti (Forza Italia), parte la protesta: «Il Comune adotta due pesi e due misure, divide il quartiere fra cittadini di serie A e di serie B». La sosta a pagamento, dalle ore 8 alle ore 19, è stata estesa da ieri alle strade fra piazza Vescovio e viale Somalia, adiacenti al quartiere Africano. L’area interessata dal ticket orario è quella compresa fra via Salaria, via Alfredo Catalani, via Pietro Mascagni, via Piccinni, via di Villa Chigi, Piazza Vescovio e via Tor Fiorenza. In tutto si tratta di 1.802 posti auto, gratuiti per residenti, domiciliati e artigiani, ai quali vanno aggiunti i posti per ciclomotori, quelli riservati ai portatori di handicap e le aree riservate alle operazioni di carico-scarico merci.
Compaiono le linee blu e automaticamente comincia una vera e propria caccia al parcheggio gratis nella zona limitrofa, quella denominata appunto Prato della Signora. «Da oggi nelle strade di questo piccolo quartiere si sono riversate centinaia di auto - afferma la Chiappetti -. Una invasione che colpisce i residenti di una zona già afflitta da svariati problemi di mobilità». All’inizio dell’anno il II municipio aveva annunciato che l’intero territorio sarebbe diventato a sosta tariffata, per non rimanere strozzato fra I e III municipio, che lo erano già. Per molti residenti, infatti, il posto libero sotto casa diventava un vero e proprio terno al lotto, ma ora è caccia all’ultimo spazio utile. Degli oltre trentamila abitanti del quartiere, gli unici a non avere il permesso per il parcheggio sono rimasti i 1.200 residenti di Prato della Signora. Circa 600 famiglie. «Questi cittadini - protesta la Chiappetti a loro nome - non hanno un mezzo pubblico che transiti nel quartiere e assicuri un minimo di collegamento con il resto della città, non hanno i permessi per parcheggiare nelle strade limitrofi e da oggi non hanno nemmeno più il posteggio sotto casa. La richiesta inevitabile, a questo punto, è che il Comune allarghi la sosta blu anche a queste strade». «Quello che chiediamo è pari diritti per tutti i cittadini», conclude l’assessore.

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